panorama Gesù e Maria

Baiano e le sue chiese “nascoste”

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panorama Gesù e Maria
Fonte Instagram, foto di: ste.psy ( Stefania Caruso)

Guardando verso l’alto, continuo il mio cammino raggiungendo la collina di Gesù e Maria, famosa per accogliere l’Eremo coccolato da verdi uliveti, fiori di campo, asparagi selvatici e un dolce profumo di finocchietto. Un luogo dove pace e silenzio danno ristoro anche agli animi più tormentati; poche ore in questo luogo giovano alla mente e allo spirito.

"GESU' E MARIA"

baiano chiesa Gesù e Maria
Foto del Forum dei Giovani

Il Vescovo Giovan Battista Lancellotti in una delle sue opere “Visitatio Generalis”, narra che da sempre sono stati gli eremiti a vivere in questo luogo sacro: solitudine, penitenza e contemplazione dettavano le ore e i minuti della giornata fatta di preghiera e lavoro manuale, difatti troviamo l’orto, che era l’unica fonte di sussidio insieme all’elemosina, circondato da mura dove c’è un pozzo che raccoglie acqua piovana utile ai fini della coltivazione di ortaggi e verdure.

Il Vescovo Giovan Battista Lancellotti in una delle sue opere “Visitatio Generalis”, narra che da sempre sono stati gli eremiti a vivere in questo luogo sacro: solitudine, penitenza e contemplazione dettavano le ore e i minuti della giornata fatta di preghiera e lavoro manuale, difatti troviamo l’orto, che era l’unica fonte di sussidio insieme all’elemosina, circondato da mura dove c’è un pozzo che raccoglie acqua piovana utile ai fini della coltivazione di ortaggi e verdure.

Alcune fonti fanno risalire la costruzione di questa struttura tra il ‘300 e il ‘400 altri ancora intorno al ‘600 basti guardare la sua struttura caratterizzata da diversi materiali “poveri” dell’epoca come pietra calcarea e lapilli presenti sul territorio collinare; ma è il suo interno a dare all’eremo una magnifica fisionomia di traspirante serenità; un susseguirsi di piccole stanze con piccoli gradini e altrettante piccole scale portano al piano di sopra dove ci sono solai di legno ristrutturati con tecniche moderne.

Le piccole finestre sono realizzate con legno di castagno e si affacciano sul magnifico panorama fino a scorgere in lontananza il Golfo di Napoli,e quando non c’è foschia riesci a vedere anche la Certosa di San Martino e se Pino Daniele canta che ..”da San Martino vedi tutta quanta la città”, così dall’Eremo di Gesù e Maria vedi tutto il mio paese. Questo posto accompagna ogni martedì di pasquetta, tutto quello che serve è solo una coperta, una frittata di pasta tanto buon vino e un pizzico di allegria in più.

 Nel 2019 ho deciso di prendere parte, insieme ad altri ragazzi e coinvolgendo alcune classi delle scuole medie, l’iniziativa di Legambiente “Puliamo il mondo”, per valorizzare un luogo da sempre tanto amato.

"FONTANAVECCHIA"

Chiesa Fontanavecchia
Foto del Forum dei Giovani

Riprendiamo la nostra passeggiata lungo le strade di campagna che ci riportano qui, ai piedi di questa piccola chiesetta mariana di “Fontana Vecchia” costruita nel ‘600. Nel mezzo di una piazzetta vi è un grande albero secolare di platano occidentale, circondato da noccioleti che piantarono alcuni contadini attratti dal silenzio di questo luogo, per avere in dono una vita contadina fruttuosa ed umile.

Mi hanno raccontato che in tempi passati, molti studiosi trascorrevano la loro giornata su questo piccolo monte perché qui riuscivano a trovare la giusta dose di tranquillità, anche grazie al suono dell’acqua che ancora oggi scende da una fontanella incastonata in una piccola roccia, perfetta per concentrarsi nei loro studi scolastici ed anche scientifici.

Baiano chiaese
Foto del Forum dei Giovani

Proprio in questi luoghi si sono tramandate le più antiche conoscenze della cultura contadina legate alle tecniche di coltivazione, alla giusta posizione del sole e dei corsi d’acqua che hanno reso fiorente e prodotto di eccellenza la coltivazione della nocciola, pianta tipica di queste fertili terre. Protagonista di svariati piatti tipici, dalla pasta al pesto di nocciole al classico torrone, che vede partecipi alla “Festa della nocciola” centinaia di persone provenienti da altri paesi e province per gustare le prelibatezze della nostra “regina”.

 

P.S. I pic-nic di pasquetta, non si concludono il martedì, ma il mercoledì con la scampagnata d Fontanavecchia.

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