Pasquale Iacoviello

“Benvenuto anno nuovo”, poesia di Pasquale Iacoviello

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Pasquale Iacoviello
Pasquale Iacoviello - Archivio Famiglia Iacoviello

Cari Amici,

quest’oggi Vi presento una poesia di Pasquale Iacoviello (1925-2001), intitolata “Benvenuto anno nuovo”. 

Siamo quasi alla fine del 2020 e tutti siamo ormai proiettati verso il 2021, un nuovo anno sui cui abbiamo orientato tutte le nostre speranze. Nell’augurarVi un Felice Anno, Vi propongo una poesia dedicata all’arrivo del nuovo anno. 

Già qualche tempo fa vi avevo presentato una  poesia di Pasquale Iacoviello , “Il grottese festaiolo”, e quest’oggi ve ne presento un’altra, dedicata all’anno 1987, ma per vari motivi ancora attuale.  

Pasquale Iacoviello

Pasquale Iacoviello, prima di essere poeta, fu, prima di tutto, un sarto, poi divenne panettiere, e, infine, grazie all’amicizia con il noto poeta Osvaldo Sanini, divenne attore di teatro, poeta, scrittore e oratore autodidatta.

Nasce a Grottaminarda il 2 aprile 1925 ed ebbe una vita piuttosto movimentata, fu emigrante prima in varie parti d’Italia e  poi in Venezuela e in Svizzera, dove lavora come sarto. Nel 1967 ritorna in Italia e si stabilisce definitivamente nel paese natio diventando un celebre fornaio.

Pasquale Iacoviello, sarto in Venezuela
Pasquale Iacoviello, sarto in Venezuela -Archivio famiglia Iacoviello

Nel 1978 chiude il forno e apre un rivendita di alimentari, un attività meno impegnativa che gli permette di dedicarsi alla sue passioni più grandi, la lettura e la poesia. Inizia a comporre poesie lui stesso e inizia a scrivere racconti, discorsi e tanto altro. Celebri sono i suoi interventi alle manifestazioni pubbliche e private.

Nel 1992 si ammala di leucemia e inizia la redazione di memoriale-autobiografia, purtroppo rimasto incompleto, dove racconta, oltre ai propri ricordi personali, eventi, racconti, fatti e persone di Grottaminarda e di tutti i luoghi dove è vissuto.

Muore il 16 agosto 2001.

Tra le sue opere, oltre al memoriale, lascia un centinaio di discorsi e una raccolta di 70 poesie, che presto andrà in stampa.  

Benvenuto anno nuovo

Il pendolo dalla parete uguale scandisce i secondi,

stanco l’anno vecchio se ne va, respira con affanno.

Tre due uno, suona la campana, spumeggia lo champagne,

abbracci e baci, esplode l’allegria, viene il nuovo anno.

Nel paese, nelle case, è una lieta gara di festa,

si rompono vasi, piatti, accesso il petardo scoppietta;

a suon di musica in famiglia si prepara il cenone,

dalla strada lo schiamazzo, l’auto tocca la cornetta.

Tira le somme chi dell’anno passato è rimasto deluso,

privato dei cari, pressato dalla società con arroganza.

La vita continua, deve trovare la forza per lottare,

si affida al tempo, nel nuovo anno ripone la speranza.

Buon anno, diletta sposa: felicità, fortuna ai figli,

all’ultimo nato che è un piccolo tenero gioiello.

Ad amici, parenti, alla comunità, a chi si sente escluso,

il pensiero a chi non c’è più, buon anno a te, fratello.

Buon anno alle autorità grottesi, ai giovani, al medico,

al camionista, a chi lavora nei campi, uffici o bottega,

al disoccupato, al detenuto, al drogato, al senzatetto,

a chi soffre, al sacerdote, alla suora, alla vecchia che prega.

Buon anno a tutti i popoli che vivono nel mondo,

accettate l’augurio sincero d’un cuore che non tace;

di una lunga vita, affetto, prosperità è il mio desiderio:

che l’anno nuovo vi sia amico, che sia un anno di pace.

 

Pasquale Iacoviello, I° gennaio 1987

Dopo questa piacevole lettura, Vi rinnovo i miei auguri e Vi aspetto al prossimo appuntamento. 

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