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Carlo III di Borbone e la “Via Nova”

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via roma e la nuova variante
Fonte: Instagram @chile_90

La storia del Comune di Pietradefusi ha origini molto lontane, la sua posizione collinare e la vicinanza con il fiume Calore (un tempo navigabile) hanno favorito l’insediamento nel corso dei secoli, di molti popoli dagli Osci ai Sanniti e tanti altri che hanno pian piano contribuito alla nascita del nostro attuale Comune, che di quei tempi lontani conserva tracce ancora visibili. L’eredità che ci è stata consegnata è sicuramente l’antica torre un tempo dimora dei principi Acquaviva D’Aragona e la strada che alla sua nascita nel 1528 si chiamava “Via Nova” e collegava Napoli alla Puglia attraversando Dentecane e Venticano.

via roma
Fonte: Instagram @chile_90
Nel 1738 la frazione di Dentecane vide tra i suoi ospiti il re Carlo III di Borbone e la sua consorte la regina Amalia. La loro permanenza nel Comune diede una forte spinta allo sviluppo di questo piccolo angolo di Appennino. Le cronache di queste visite raccontano che i cittadini di Dentecane furono testimoni di un singolare aneddoto. Il re Carlo III seguito da Vanvitelli si fermò a Dentecane per tracciare la strada verso la Puglia(oggi Statale 90 delle Puglie), ma non fu’ semplice farlo poiché nacque una disputa tra i cortigiani e il principe di Montemiletto, che sosteneva che la strada dovesse passare attraverso il suo Comune vista la difficoltà ad affrontare la salita di Serra.
ritratto carlo III di borbone
Fonte: Google
Ovviamente il re non si fece intimidire e decisamente seccato mise a tacere il principe affermando che se era passato lui per ben due volte sarebbero potuti passare anche gli altri. Inutile dire che la strada resto’ quella tracciata dal re. Sapere di percorrere un pezzo di storia è sempre emozionante, Carlo III è stato un grande personaggio non solo nel passato della nostra Italia ma anche nel suo paese di origine ha lasciato un segno, che resiste ancora oggi, a lui è attribuita la paternità dell’attuale bandiera Spagnola.
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