Domicella

Da Piccola Dimora a Piccola Svizzera

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Domicella
Fonte: Google Chrome

Nel guardare il paesaggio mozzafiato del piccolo borgo irpino, Domicella, mi venne in mente Pino Daniele, che cantava:

“Terra mia, terra mia Comm’è bello a la penza’, Terra mia, terra mia Comm’è bello a la guardà”

Più giorni trascorrevo in questo fantastico luogo e più me ne innamoravo. Il canto degli uccelli, il profumo del verde, la qualità della vita, rendono questo luogo affascinante sotto ogni punto di vista.

Domicella- Piazza Ferrante

Mentre, continuavo a scrivere il mio diario di viaggio, in un piccolo bar situato nella piazza principale del paese (Piazza Ferrante), d’un tratto vidi entrare una persona di mezza età, con spalle leggermente ricurve, con un bastone e un cappello di paglia. Mi sorrise. Dopo un po’ si accomodò al mio tavolo dicendomi:

“Sei nuovo?”

Risposi di si, provando soggezione, ma anche impaziente di sentire le parole di quella persona dallo sguardo così intenso.

“Vorresti conoscere la vera storia di questa Piccola Svizzera?

 Annuii timidamente con la testa e mi concentrai al massimo per non perdere una singola parola.

Egli, guardando con nostalgia verso l’alto, incominciò il suo racconto.

“Vedi, caro ragazzo, Domicella ha origini antichissime. Il suo nome deriva dal latino. Secondo alcuni il termine deriverebbe da “domus- cella”, piccola dimora patronale, per, altri, invece deriverebbe da “domini cella”, cioè casa del vino, in quanto sono state rinvenute diverse anfore, impiegate dai romani come contenitori di vino. Le testimonianze di epoca romana sono chiare ed inequivoche: in località Cioppola, si trovano i ruderi di una villa rustica romana, rappresentati da tratti di pareti, di vasche e di pavimentazioni, ed un’altra si trova lungo la Via Palma Campania-Lauro. 

Di notevole importanza è anche L’ABBAZIA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE, esistente probabilmente già nell’anno mille, conserva l’impianto architettonico del XVIII secolo ed è abbellita da un elegante portale in pietra e, esternamente, da un parco alberato”.

Foto Abbazia Madonna delle Grazie domicella

Ad un certo punto lo interruppi e dissi:

“Ma perché Piccola Svizzera?”

Beh, essa rappresenta un Piccolo Borgo che mette al centro la comunità ampiamente tutelata da: servizi alla persona (assistenza agli anziani, ai disabili, alle persone meno abbienti, tassazione tra le più basse in Campania), servizi ambientali (pulizia del verde pubblico, recupero e difesa del patrimonio boschivo), servizi culturali (recupero delle aree storiche e promozione territoriale).

In definitiva, per me Domicella è:

“casa, radici, colori, respiri, sangue, orizzonte che mi appartiene. È una strada che porta sempre dove bisogna essere, in quel punto esatto della felicità.”

Fu tale affermazione che mi mostrò l’amore che una persona prova per la sua terra, un amore profondo, inscindibile e mi fece capire, che nel profondo del cuore, ognuno di noi, che prova vero amore per il proprio Paese, lo sentirà sempre come una Piccola Svizzera, ovvero come un luogo felice, da raccontare e da vivere.

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