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Il canto delle Verginelle di Bagnoli Irpino

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Canto delle Verginelle di Bagnoli Irpino
Foto di @Palazzo Tenta 39

Una settimana fa a Bagnoli Irpino si è festeggiata l’Immacolata, in maniera diversa rispetto agli anni passati, a causa delle ristrettezze dovute al contrasto al Virus. Questo è uno degli eventi più attesi dell’anno a Bagnoli Irpino. Il culto dell’immacolata Concezione, infatti, sta a significare molto per gli abitanti di Bagnoli, a cominciare dal fatto che il legame con la Vergine Maria risale a molti secoli fa. Ma al di là dell’aspetto prettamente religioso in questo mio racconto, che avviene da qualche mese su Irpinia World, voglio porre l’accento sull’aspetto culturale della festa. In onore dell’Immacolata è stato, infatti, composto un inno che “Ogni anno il popolo di Bagnoli.. memore dei prodigi operati.

Con rinnovata fede si rivolge grato alla Vergine e riafferma il suo voto: e la sua supplica”, come si evince da un documento antico. Questo testo, il Canto delle Verginelle di Bagnoli Irpino che definiamo poetico, ha origini antichissime e cercherò almeno di raccontarne alcuni aspetti.

O del mar lucente stella,
O del ciel alma Reina,
Vergin Santa, Vergin bella,
Degna Madre di Gesù

Questo Coro a Te s’inchina
Di pudiche verginette
A Te care, a Te dilette
La lor sorte guida Tu.

Tu che sei così potente,
Presso il Tuo divin Figliuolo,
Grazie implora a questa gente,
Che or prostata è innannzi a Te.

Grazie implora per Bagnuolo
Nostra patria tanto amata,
Per l’ingegno rinomata
Per pietà per viva fe’.

Pel commercio suo lontano,
Per l’industre pastorizia,
Pei lavor di nostra mano,
Per gli agricoli lavor.

L’assistenza Tua propizia,
Quella ancor del Tuo Figliuolo
Render sol potrà a Bagnuolo
Quell’antico suo splendor.

Se avvien rio morbo invade,
E del fior di nostre genti.
Fa diserte a case e strade
Tristi e 0scuri i nostri dì.

Da nostri avi, in Te fidenti
Sol trovato e scampo e vita
Memorabile gradita
Questa festa a Te si offrì.

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LICENZA

Vergin bella, Vergin santa
Degna Madre di Gesù,
Qual Ti crede onora e vanta
Ogni popolo quaggiù.

Delle grazie versa in noi
Il celeste Tuo tesor:
Quanto vuoi Tu tutto puoi
Niente nega a Te il Signor.

Per Te, quanti ha raggi il sole
Brillan tante in nostro cor,
Gioie vivid’ e parole
Di celeste e santo amor.

Cenni storici del canto delle Verginelle di Bagnoli Irpino

Questo inno, secondo alcuni documenti pubblicati sul sito dell’Associazione di Bagnoli Palazzo Tenta 39, risale al XVIII ed è estato scritto da Salvatore Pescatore e musicato dal Maestro Satriano. L’Inno viene cantato il lunedì della festa da vergini fanciulle bagnolesi strette intorno al simulacro dell’Immacolata. Queste vergini, infatti, vestite di bianco con un velo celeste, esprimono alla Vergine tutto il ringraziamento della cittadinanza bagnolese. Per secoli il culto dell’Immacolata ha rappresentato, in sostanza, fede e tradizione del popolo.

Immacolata di Bagnoli Irpino
Foto di @Palazzo Tenta 39

La sua incoronazione a protettrice di Bagnoli Irpino risale al 1656, quando fu reso noto l’atto di elezione. Questo atto, firmato dal Notaio Francesco Bonelli venne depositato nell’archivio notarile di Sant’Angelo dei Lombardi.

L'Inno alla Vergine

L’Inno a Maria S.S. Immacolata rappresenta per i cittadini di Bagnoli Irpino un marchio, quasi come il tartufo nero od il pecorino bagnolese. Tutto perché era presente anche nell’educazione familiare. Ad esempio, mi sono ricordato che quando ero piccolo a scuola ci facevano raccontare cosa avevamo fatto in questi giorni di festa, come li avevamo passati e molto spesso si raccontava di ritorni. Infatti, nei giorni che precedono la festa erano previsti gli arrivi dei bagnolesi emigrati in Svizzera, America, Venezuela, ed altre parti del mondo che riempivano la piazza del paese. Anche perché è bene ricordare che la festa dedicata all’Immacolata avviene 70 giorni dopo Pasqua ed è una ricorrenza unica nel suo genere.

partitura canto delle Verginelle Bagnoli Irpino
Foto di Palazzo Tenta 39

Il paese è tutto in festa: c’è chi mette al balcone una bandiera celeste e bianca, chi aspetta che passi la processione sotto casa e chi accompagna i bambini in giro per il paese, lato nord e lato sud.

Durante questa festa tutta bagnolese, anche perché nel resto del mondo l’Immacolata si festeggia esclusivamente l’8 dicembre, viene allestito un carro artistico, con i bambini vestiti da angeli ed altre figure religiose, che attraversa le vie del paese. Il carro viene accompagnato, oltre che naturalmente dai bagnolesi devoti, anche da bambine che indossano un abito tradizionale apposito per l’occasione. Al termine del cammino, il corteo si ferma nella piazza principale e le bambine vestite da “Verginelle”, cantano un inno alla Madonna.

La tradizione del Canto delle Verginelle di Bagnoli Irpino

Canto delle Verginelle di Bagnoli Irpino
Foto di Palazzo Tenta 39

Negli anni le ragazze di Bagnoli Irpino hanno partecipato in massa alla continuazione di questa tradizione popolare unica. Non si è fermato nemmeno quest’anno il canto alla Vergine, oggi curato dal Maestro Domenico Nigro, che negli anni ha raccolto lo scettro dei vari maestri e musici di Bagnoli Irpino, come ad esempio il Maestro Donato Gatta che ha adattato il testo in alcune sue parti. Con lui un pezzo della banda di Bagnoli, che accompagna dal vivo il canto. Una tradizione culturale che Bagnoli Irpino, difficilmente scorderà e difficilmente potrà farne a meno, almeno per l’aspetto culturale del canto, definito da molti turisti una delle più grandi espressioni di amore nei confronti dell’Immacolata.

Un canto che va ad identificare anche la vena artistica dei cittadini di Bagnoli Irpino, fatta di maestri di musica, poeti, scrittori, fotografi e tanto altro.

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