Il castello di Ariano

Il panorama dal castello di Ariano

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Il castello di Ariano
Foto Giuseppe Perrina

“Ci si ritorna al colle del nostro Castello quasi ad ogni tramonto di sole, lieti di respirare, a grossi polmoni, l’aria saluberrima, coll’occhio già in vago di spaziare nel panorama vasto, poetico, varissimo, colla mente già pronta a rievocare i gloriosi ricordi della storia arianese” Gabriele Grasso

La descrizione del belvedere

Panorama dal castello
Foto Giuseppe Perrina

Dalle torri del castello è possibile godere di una vista mozzafiato, sospesa tra l’Irpinia, il Sannio e la Capitanata. La vista è a 360 gradi ed è possibile ammirare lunghe e profonde vallate, tantissimi paesi annidati sulle alture, e in lontananza monti che sembrano partorire altri monti fino ad esser sempre più sfumati e fluttuanti a tal punto da riuscire a confondersi con le nuvole. I paesi più vicini si distinguono con facilità grazie alla riconoscibilità dei propri campanili e castelli mentre per quelli più lontani è necessaria una maggiore attenzione.

Iniziando proprio dai monti è possibile intravedere il Vulture con la sua cima un giorno fumeggiante, l’altopiano del Formicoso, il Cervialto, il Terminio, i monti del salernitano, i monti del Partenio ove si intravede il santuario di Montevergine, il massicio del Taburno-Camposauro conosciuto con il nome di Dormiente del Sannio, i monti del Matese e monte San Vito.

Il Vulture
Foto Giuseppe Perrina

“Ah! Dimmi, o sepolcral muta fornace,

O monte carco di vetusta lava,

Da quale età nel grembo tuo si tace

L’incendio che terribile tonava?”

Regaldi

Facendo un giro da est verso ovest, con uno sguardo ampio, è possibile vedere i comuni di Trevico, Bisaccia, Guardia Lombardi, Sant’Angelo dei Lombardi, Nusco, Bagnoli, Montella e intorno al montagnone di Chiusano di San Domenico si vedono Montemarano, Lapio, Luogosano, Taurasi, Sant’Angelo all’Esca, Torre le Nocelle, Montemiletto, Venticano, Pietradefusi e Montefusco una volta capoluogo del Principato Ultra.

Rifacendo un nuovo giro da levante verso ponente i comuni più vicini che si distinguono sono Villanova del Battista, Flumeri, Castel Baronia, Carife, Frigento, Sturno e Grottaminarda.

Facendo invece un giro da ovest verso est è possibile vedere i comuni di Bonito, Chianche, Paduli, Pesco Sannita, Pietrelcina, Buonalbergo, Casalbore, Montecalvo, Ginestra degli Schiavoni, Castelfranco in Miscano, Greci, Savignano, Monteleone di Puglia e Panni.

Dal donjon era possibile scorgere il golfo di Manfredonia?

“…nella celebre Torre Maestra di sopra menzionata dalla cui cima i nostri Vecchi affermavano che vedeasi e scovrivasi la matina a ciel sereno il mare Adriatico …” Tommaso Vitale

Donjon del castello Francesco Antonio Vitale
Grafiche Bianchi

Vitale parla del donjon, la parte più eccelsa del castello, ove il conte o il castellano viveva e poteva volgere lo sguardo libero per molte miglia.

A suffragare la tesi di Vitale, espressa in un manoscritto inedito della fine del XVIII secolo, ci sono due storici locali: il prof. Nicola Flammia nel 1893 e il prof. Gaetano Grasso nel 1900.

Flammia, nella storia della città di Ariano, ci dice che alcuni vecchi asserivano che dal donjon, sventolasse una bandiera, e che nei giorni sereni si vedesse ondeggiare il mare Adriatico verso le saline di Manfredonia. Lo storico, inoltre, prova a dimostrare la veridicità della tesi affermando che il lido Adriatico si vede da Panni (FG), 801 m s.l.m., e che ciò fosse possibile anche dall’alta vetta del castello di Ariano.

Infine Grasso, autore di una monografia sul castello, afferma che dalla sommità di quel masso (resti del donjon) si possa o si potesse vedere il mare di Manfredonia e quello di Salerno.

Attualmente della Torre Maestra non resta che un masso informe visibile anche dall’ingresso principale della villa comunale. Personalmente ritengo plausibile la tesi di Vitale, confermata da Flammia e Grasso, per tre motivazioni.

Il punto più alto di Ariano è di 817 m s.l.m. e corrisponde ai resti della torre maestra, a quest’altezza vanno aggiunti circa 20 metri per risalire all’antica massima elevazione del donjon ovvero 837 metri s.l.m. Le osservazioni fatte nei secoli addietro beneficiavano dell’assenza di inquinamenti vari nell’atmosfera. In ultima istanza vi è da considerare che in alcuni punti della provincia è tutt’oggi possibile vedere, in condizioni di eccezionale visibilità, il golfo di Manfredonia. Il MVOBSV Mt. Vergine Observatory, in data 03.01.2020, ha fotografato il mare Adriatico e anche da Trevico, il comune più alto della provincia con i suoi 1094 m s.l.m, è acclarata la possibilità di scorgere il mare Adriatico.

Il mare Adriatico dall'Osservatorio di Montevergine
Foto MVOBSV Mt. Vergine Observatory

Prossimamente vi parlerò di altre due curiosità legate al castello di Ariano: i cunicoli sotterranei e una tradizione, che a distanza di oltre un secolo, continua a rimanere viva. Continuate a seguire Irpinia World. A presto!

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