Irpinia: la terra che profuma di grano!

Il pastificio Graziano: il buono della pasta!​

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Irpinia: profumo di grano.

Oh mia Bella Irpinia: la terra che profuma di grano

La partenza della stagione della mietitura dei grani è una nota occasione per analizzare la produzione agricola: simbolo della ricchezza Irpinia, colma di valore e di significato.

Parole queste, confermate, da dati dell’analisi Istat (anno 2018)  di Coldiretti Campania, ove emerge che sul territorio regionale è presente  una produzione più che vasta di grano. I numeri sono chiari:  circa 57 mila ettari a grano duro per quasi 1,9 milioni di quintali di produzione e oltre 17 mila ettari a grano tenero, per una produzione totale di quasi 600 mila quintali. Due tipologie di frumento molto simili a livello strutturale, ma diverse dal punto di vista nutrizionale e dell’uso finale. Dalla macinazione di grano tenero si ottiene la farina bianca, che viene impiegata principalmente nella panificazione e nella produzione di prodotti lievitati, come ad esempio la pizza.

Dal grano duro, invece, si ottiene la semola, utilizzata principalmente per la produzione di pasta. Ulteriori valutazioni confermano l’elemento di forte competitività: il territorio di Avellino vanta oltre 190 mila quintali di grano tenero, invece,  per la produzione di grano duro la prima provincia per quantità prodotta è l’Irpinia con oltre 1,1 milioni di quintali.

Un bel vanto per la nostra Terra Verde.

Competitività, sostenibilità e qualità:chi non trova crea.

Una pasta genuina

Tutti custodiamo un segreto: ” Siamo ciò che mangiamo”.

Dalle acque limpide delle sorgenti irpine e dalle migliori semole di grano duro nasce la pasta Graziano: incontro di territorio e tradizione per un prodotto genuino e di passione.

Il Pastificio Graziano si trova a Manocalzati, all’ombra dei Monti Picentini. Quella ” Graziano” è una produzione che unisce tradizione, modernità e valorizzazione territoriale. Quello che accade è una vera magia:  il tocco dei maestri pastai napoletani incontra la modernità di macchinari innovativi. Alla base, il profondo legame verso il territorio, il quale, guida la scelta di materie prime locali: acqua pura, semola di grano duro e arte. Un mix di conoscenza della cultura alimentare e amore che hanno dato vita ad  una pasta genuina, prodotta al 100% con ingredienti italiani: un sapore inconfondibile.

Il cuore della produzione: ingredienti e lavorazione

modernità tecnologica e antica lavorazione.

Alla base della lavorazione della pasta Graziano vi è il metodo di lavorazione degli storici artigiani di Gragnano, che prevede la trafilatura al bronzo e la lenta essiccazione statica su telai per almeno due giorni a bassa temperatura. Questo metodo permette di ottenere una pasta che mantiene intatti, in tutti i formati lunghi e corti, i nutrienti delle materie prime utilizzate. Ciò è fondamentale quando si vuole lasciare più che il marchio, il ricordo: esperienza culinaria di profumi reali e semplici. Dunque, fondamentale è la  selezione della materia prima: le varietà di grano sono selezionate per il loro elevato contenuto proteico che assicura tenacità alla pasta. Quanto alle farine, queste ultime,  devono essere prodotte da grano macinato in maniera leggera, con un numero di giri di macina contenuto per mantenerne la fragranza. Le qualità organolettiche del grano utilizzato e il colore giallo chiaro della pasta si mantengono intatte grazie al processo di essiccazione lenta.

La trafilatura è una delle fasi più importanti nella preparazione di una pasta di alta qualità. Proprio per tale ragione, il pastificio Graziano, utilizza speciali trafile al bronzo con essiccazione a basse temperature dove il tempo di essiccazione può variare a seconda delle condizione meteorologiche (40/45° per 24/48 ore) su telai in celle statiche. Da questo processo ne deriva una pasta con una particolare rugosità capace di assorbire qualsiasi tipo di condimento. Il risultato è davvero goloso!.

Ma, l’azienda, si è voluta spingere verso l’eccellenza: è in atto  una collaborazione con i Laboratori del Dipartimento di Chimica ” A. Zambelli” dell’Università degli Studi di Salerno. La ricerca condotta è stata la base per brevettare nuove ed  esclusive trafile che prevedono l’utilizzo di platino e argento come componenti principali: una vera e propria  innovazione capace di limitare l’usura dei materiali delle trafile, con conseguente  diminuzione delle scorie, oltre che,  migliorare l’aspetto termico dell’estrusione per garantire la massima uniformità della pasta.

Un risultato eccezionale, indice di grande modernità, avanguardia ed eccellenza territoriale, ma soprattutto un grande onore per il paese e i suoi concittadini. 

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