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La chiesa dell’Annunziata: un’opera pia nei vicoli di Altavilla Irpina

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Chiesa dell'Annunziata - Scatto Maria Benedetta Polcari

Nella ridente cittadina di Altavilla, numerose sono le testimonianze storiche ed archeologiche, visibili soprattutto presso il “museo della gente senza storia”. 

Molti turisti, spesso alla ricerca di alcune peculiarità del comune irpino, giungono presso il santuario dei santi martiri Alberico e Pellegrino, non sapendo, alcune volte, che poco prima, vi è un’altra perla dal valore storico ed artistico piuttosto elevato, nascosta nei vicoli di Altavilla: la chiesa della ss. Annunziata.

interno chiesa
L'interno barocco della chiesa - Scatto Maria Benedetta Polcari

Fu eretta nel xv secolo, precisamente nel 1423, per volere di Guglielmo de Lorenzo, il quale per la remissione dei peccati, volle lasciare al patronato comunale un piccolo appezzamento di terreno sul quale poter edificare una chiesa ed un ospedale dedicati alla ss. Annunziata. 

Questo voto fu realizzato solo dopo che l’arcivescovo di Benevento ne diede la licenza con bolla del 15 aprile 1423. Per mancanza di rendite, l’edificio fu concesso all’università in giuspatronato perpetuo.

facciata chiesa altavilla irpina
Portone architravato - Scatto Maria Benedetta Polcari

La chiesa presenta una facciata molto semplice, più volte restaurata in seguito ai danni del sisma del 1980. Il portone, architravato, presenta al di sopra di esso un’iscrizione recitante: “Altavillensis Repubblica templum hoc annutiatae Virginis iure patronatus costruendo dicavit Anno Domini MCCCCXXIII”, con annesso stemma del comune irpino raffigurante i tre colli: Torone, Ripa, Foresta.  

interno chiesa dell'annunziata
Affresco - Scatto Maria Benedetta Polcari

Memorabili all’interno sono alcune decorazioni dal gusto barocco, con un affresco ritraente due figure angeliche poste ai lati dello stemma cittadino. 

Inoltre, annessa alla chiesa vi è una torre campanaria (anch’essa più volte restaurata), la quale elevandosi verso l’alto domina la cittadina. Interessante e dal forte significato teatrale è il ruolo che la chiesa ha svolto durante lo scorso anno, quando si è concessa a “luogo teatrale”, in seguito ad una rappresentazione portata in scena dai giovani del forum di Altavilla irpina, della celebre opera dello scrittore inglese Charles Dickens “canto di natale”. Inteprete ed unico narratore della messa in scena un altro giovane altavillese; l’attore Manuel Severino.

Campanile chiesa dell'Annunziata
Campana nella Chiesa dell'Annunziata - Scatto Maria Benedetta Polcari

I giovani del forum di altavilla, così facendo,  hanno riportato in auge non solo gli antichi usi del teatro medievale, con un unico luogo deputato all’interno della chiesa, ma hanno anche concesso momenti di ricca immaginazione e magia alla propria cittadina. 

Da tutto questo si intende che: “La storia è sempre contemporanea” come citò Benedetto croce, e chissà, un giorno forse, immortale.

Autore: Gaetano Arciuolo

Manuel Severino, altavilla irpina
Manuel Severino in "Il Canto di Natale", dicembre 2019 - Scatto Maria Benedetta Polcari
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