Fontana di Sperone

La Fontana di Sperone

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Fontana di Sperone
Fonte Forum dei Giovani di Sperone

A pochi chilometri dal centro del paese, percorrendo la strada che conduce nel cuore della collina della Selva Paradina, si giunge alla Fontana di Sperone, da sempre luogo simbolo del paese.

L’acqua limpida che sgorga dalla Fontana di Sperone è ricca di magnesio e nel corso dello scorso secolo era molto ricercata per i suoi effetti diuretici che costituivano un rimedio efficace alla calcolosi renale. Grazie a questa proprietà il luogo è divenuto famoso in tutta la provincia e non solo; persone da ogni zona della Campania vi si recavano per raccogliere l’acqua che sgorgava dalla Fontana.

La fontana di Sperone si trova su di un altopiano circondato dal bosco della selva Paradina. Nel corso dei secoli fu luogo di rifugio per i boscaioli, che vi giungevano a piedi o su cavalli e muli per procurarsi la legna da ardere.

Quest’area è caratterizzato da una particolare quiete e da un clima dolce; d’inverno infatti si gode di una temperatura mite e d’estate è meta prediletta per cercare un po’ di refrigerio dalla calura del paese.

Secondo le fonti storiche, alla fine del 1800, a causa di dissesti idrogeologici provocati da eventi sismici; la falda della sorgente rischiava di disperdersi e fu solo grazie all’intervento della Contessa Livia Colonna, che le acque vennero incanalate e la fontana restaurata.

A ricordare la munificenza della Contessa è un’iscrizione apposta sulla fontana e ancora leggibile che, in latino, recita: “HVNC FONTEM PERENNIS AQVAE IN SILVA PARADINA SITVM QVI RVINA PROXIMI MONTIS EXTINCTVS ERAT DOMINA LIVIA COLONNA COMES CALATABELLOTAE AERE RESTUTVENDVM CVRAVIT.

 A.D. MDCCCXCIX”.

(traduzione: “Questa fontana di acque perenni nella Selva Paradina, che, per la ruina del prossimo monte, era estinta, la Signora Livia Colonna, contessa di Caltabellotta, a sue spese, fece rimettere nelle condizioni primiere, nell’anno 1899”).

Fontana di Sperone
Scatto di Nello Luciano

Adiacente la fontana, nel corso degli anni ‘50 del secolo scorso, venne edificata la cappella dedicata a Maria Santissima Assunta in cielo. La costruzione di questa cappella nasconde una storia affascinate: l’eremita della Chiesa di Sant’Elia Profeta, era solito recarsi quotidianamente in quel luogo. L’uomo, affetto da mutismo, era innamorato di quel paesaggio e con il tempo crebbe il lui il desiderio di far costruire una chiesetta in quel posto a lui tanto caro. “O muto”, come era soprannominato, con grande forza d’animo e coraggio si impegnò per riuscire nel suo scopo e in poco tempo fece in modo che il terreno antistante la fontana venisse donato alla Chiesa per il nobile fine di realizzare la tanto desiderata Cappella.

La popolazione speronese aiutò l’eremita non solo economicamente ma anche praticamente: le pietre e il materiale necessario ai lavori di messa in opera furono trasportati a mano dai cittadini mentre l’eremita stesso dirigeva i lavori coadiuvato da alcuni esperti muratori della zona. All’interno della Cappella, una volta completata, fu posta una Statua della Madonna che presenta una particolare iconografia con le mani aperte, invece che giunte in preghiera.

Cappella Maria Santissima Assunta in cielo
Scatto di Lucia Napolitano

Oggi il parco della Selva Paradina è attrezzato con aree verdi e aree pic-nic molto frequentate nel periodo estivo.

Secondo la tradizione speronese il 15 Agosto di ogni anno il parroco del paese celebra la Santa Messa dinnanzi a questa cappella.

Inoltre, da molto tempo, la tradizione locale vuole che si festeggi in questo luogo un altro giorno particolare: il “martedì di Pasquetta”. Le celebrazioni prevedono una lunga processione che parte dalla Chiesa di Sant’Elia Profeta per giungere fino alla Cappella della Santissima Assunta. Le donne del paese portano a spalla la Madonna fino alla sua dimora, dove infine viene celebrata la Santa Messa. Una volta conclusa la cerimonia si dà inizio ai preparativi per il pranzo collegiale e l’allestimento di giochi tradizionali, riempendo la collina di profumi, di risate e di gioia.

Dopo questa escursione, non ci resta che incamminarci nuovamente verso il centro del paese, pronti per il prossimo racconto alla scoperta di Sperone…

Parco selva Paradina
Scatto di Lucia Napolitano
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