Lapio

Lapio: perla d’Irpinia

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Lapio
Fonte: Instagram @martinos85

Da oggi anche io, in rappresentanza del Forum comunale dei Giovani di Lapio, scriverò per “Irpinia World: esperienze magiche”.  Ho deciso di aderire a questo progetto, ideato da Gerardo Megaro, per provare a descrivere la bellezza e la magia del mio piccolo grande borgo: Lapio.  

Un'emozione d'altri tempi

La freschezza del vento autunnale che mi soffia sulla pelle e la delicatezza dell’odore del mosto d’uva, unite alle grida dei bambini che giocano in piazza, mi donano una serenità d’animo unica.

E’ una sensazione stupenda, una di quelle che non si vivono tutti i giorni.

Aprendo gli occhi l’emozione cresce solo nell’osservare, dalla maestosa torre di guardia del palazzo Filangieri, questo panorama, che offre scorci paesaggistici unici, caratterizzati da una cornice bucolica splendida, tipica delle campagne lapiane.

Alzando lo sguardo verso l’orizzonte è facile perdersi tra le meraviglie della natura. A nord il seducente incanto della Bella Dormiente del Sannio dona un fascino romantico alla visuale, invece a sud la monumentalità dei monti Picentini sembra quasi rivelare la potenza e la bellezza di Dio, per mezzo delle sue creazioni. Alla mia sinistra ammiro un’immagine unica, quasi misteriosa, creata dalla luce rossastra degli ultimi raggi del sole che sembra vadano a baciare la sacralità del monte Partenio. Dal lato opposto invece c’è solo un’immensità di spazi aperti, nella quale si ammirano valli e colline lontane, dominate da un’ebbrezza che toglie il fiato anche allo spettatore meno emotivo. Che pace che si sente da quassù!

Sotto i miei piedi: Lapio, la patria del Fiano, la terra delle api e delle mura di tante case vuote, che hanno molti racconti da narrare.

Appunti di storia locale

La storia del paese, la cui origine è riconducibile al II secolo a.C., è stata legata per quasi sette secoli alla famiglia baronale dei Filangieri. Questi, unici padroni del feudo dal 1191 al 1806,  sono stati croce e delizia della vita pubblica del paese. Ad oggi, sotto alcuni aspetti, sembra non essere passato un secondo da quei giorni, da quei momenti in cui mio paese iniziava a conoscere per la prima volta le arti della musica, del teatro e dell’architettura, grazie al dominio della nobile famiglia napoletana.

Itinerario nell'arte lapiana

Quanto rimane dell’arte di quel tempo è ancora ammirabile lungo i vicoli del borgo. Facendo una passeggiata nel centro storico è difficile non rimanere incantati dinnanzi alle meravigliose arcate di edifici che hanno centinaia di anni di storia. Ancora più difficile è resistere al fascino delle  chiese edificate nel paesello, alcune delle quali nascondono tesori secolari davvero unici! Il vero fiore all’occhiello di Lapio rimane però il palazzo Filangieri, al cui interno sono conservati meravigliosi affreschi seicenteschi di scuola napoletana.

Allontanandosi di poco dalla zona abitata e spostandoci verso il confine con il comune di Taurasi ci si imbatte in una delle più suggestive opere della ferrovia “Avellino-Rocchetta S.Antonio”. Si tratta dell’imponente struttura in acciaio del ponte Principe, capolavoro de la belle époque, nonché uno dei ponti in acciaio più lunghi d’Italia (addirittura 340 m).

Analizzando il profilo della tradizione artistica lapiana è doveroso citare il teatro e la banda.  Il paese infatti vanta  tradizioni teatrali e musicali antichissime, che permangono quasi ininterrottamente dal XVIII secolo.

Ponte
Fonte: Instagram @landofhirpinia

Non solo arte...

Accanto all’arte però Lapio vanta una tradizione vitivinicola a dir poco impareggiabile.  All’interno dei territori del comune di Lapio infatti vengono prodotti vini di grande prestigio a livello internazionale. Uno di questi è il Fiano di Avellino D.O.C.G., bianco di spiccata qualità, rinomato in tutto il mondo, del quale Lapio ne è la patria. La tradizione agricola locale però non si sofferma solo sulla coltivazione della pianta della vite, infatti di spiccata qualità è anche l’eccellente olio prodotto nei territori lapiani.

Amore adolescenziale

Centro storico di Lapio fotografato dall'alto
Fonte: Instagram @martinos85

Ecco, a caratteri generali, Lapio: il mio paese, tra le sue bellezze e le sue tradizioni.

 

Molti di coloro che lo conoscono lo associano spesso solo al vino, sbagliando, perché questa è una terra ricca di cultura e di arte, che rendono questo, per me, il posto più bello del mondo, nonostante i piccoli difetti che ha. Perché Lapio è fatto così: è come la donna amata, spesso capita che faccia soffrire, ma le basta un sorriso per rendermi il ragazzo più felice del mondo.

 

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