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Una Madonna con un grande mistero

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La Madonna di Montecalvo davanti al Papa
Foto tratta dal sito "Montecalvo e dintorni"

Rieccoci qua! Questa volta vi parlo del ritrovamento della statua della Madonna dell’Abbondanza, avvenuto a Montecalvo in un sottoscala del palazzo che fu della famiglia di san Pompilio. Una statua che nasconde un mistero straordinario che incanta chiunque vi si trovi al cospetto.

Mamma Bella, la Madonna ritrovata

Era il 16 marzo del 2001 e in quel di Montecalvo era una giornata come tante. Nel palazzo appartenuto alla famiglia Pirrotti erano in corso i lavori di ristrutturazione ma nessuno avrebbe potuto immaginare ciò che sarebbe accaduto da lì a poco. I lavori procedevano regolarmente fin quando fu abbattuto un muro di mattoni posti a protezione di un sottoscala e qui, un’inaspettata scoperta. Tra polvere e calcinacci gli operai scorsero delle forme umane probabilmente lignee appena riconoscibili.

Furono estratti tutti i frammenti e ci si ritrovò davanti a tre statue. La prima rappresentava una Madonna identificata in un primo tempo come Madonna delle Grazie, una seconda identificabile come san Lorenzo ed infine una terza riferita alla Madonna dell’Addolorata. Chi si sarebbe aspettato un simile rinvenimento? Intanto la voce si sparse per il paese e la gente mossa dalla curiosità, cominciò a dare vita ad una sorta di piccolo pellegrinaggio verso il cantiere e la parrocchia per saperne di più…

La scoperta del mistero

La notizia del ritrovamento montecalvese varcò i confini comunali ed anche “Il Mattino” di Napoli dedicò un articolo alla notizia. Nel frattempo  intervennero gli organi preposti , i quali si resero subito conto del pessimo stato di conservazione delle statue. Seguì un restauro lungo e difficile, ai limiti dell’impossibile quasi, ma ecco che successe un altro fatto inaspettato: nella pupilla dell’occhio destro la Madonna presentava la forma di un teschio umano! Oltre alla scoperta di per sé già straordinaria, furono altre le cose che fecero gridare al miracolo.

L’immagine scoperta rappresentava un legame tra san Pompilio, il santo montecalvese che parlava con le anime e i teschi dei defunti e la Madonna dell’Abbondanza, venerata in casa dello stesso santo e di cui egli stesso annunciò alla madre che un giorno sarebbe stata venerata con culto pubblico. Il restauro durò circa un anno e la Vergine, identificata dopo vari studi con quella di casa Pirrotti, ritornò in paese il 25 aprile 2002 ed esposta nella rinascimentale cappella Carafa della chiesa di Santa Maria Assunta.

La Madonna con il mistero nell'occhio
Foto tratta dal sito "Montecalvo e dintorni"

L’incoronazione e l’inchino del Papa

Negli anni infantili, il bimbo che sarebbe stato conosciuto come san Pompilio, annunciò a sua madre che un giorno quella sacra statua venerata in casa Pirrotti sarebbe stata venerata con culto pubblico. Erano i primi decenni del 1700 e questa era la frase di un bambino a cui probabilmente non fu data molta importanza. Da allora sono trascorsi circa tre secoli.

Correva l’anno 2011, esattamente dieci anni dalla scoperta delle statue. Montecalvo quella mattina risultava particolarmente silenzioso, come se improvvisamente i suoi abitanti fossero spariti. In realtà circa settecento abitanti del luogo in quello stesso istante erano in Vaticano mentre gran parte dei restanti erano davanti al televisore. In quel momento nella sala intitolata a Paolo VI, papa Benedetto XVI chinava il capo davanti a “Mamma Bella” dell’Abbondanza dopo averla incoronata. La nutrita folla di fedeli montecalvesi, inquadrata in quel momento dalle telecamere di TV2000, sventolava festosamente dei fazzoletti color arancio mostrando il proprio attaccamento alla sacra figura e non di rado qualche lacrima d’emozione.

La profezia si era finalmente avverata. “Mamma Bella” nascosta per chissà quanto tempo nella polvere e tornata alla luce per una pura coincidenza, era finalmente venerata con culto pubblico e addirittura il Papa aveva chinato il capo al suo cospetto in segno di devozione.

Immagine tratta dal sito "Montecalvo e dintorni"

Davanti alla Madonna

Da quel lontano marzo 2001 sono trascorsi molti anni ormai e di fatti ne sono successi tanti. Cospicuo è il numero di persone che per curiosità e devozione si sono recate a Montecalvo per vedere con i propri occhi la Madonna e il segreto che essa custodisce. Una teca di vetro a temperatura costante la protegge da eventuali danni. Ai suoi piedi sono presenti oggetti donati dal popolo montecalvese mentre due corone adornano le teste della Madonna e del Bambinello che essa tiene in braccio.

Anche stavolta purtroppo, il nostro appuntamento è giunto al termine. Alla prossima!

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