Marciano di Frigento Chiesa di San Marciano in Frigento

Marciano di Frigento

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Marciano di Frigento Chiesa di San Marciano in Frigento
Foto di @jesusantoniocipriano

Cari lettori, il 14 giugno di ogni anno si festeggia il Santo Patrono, ovvero San Marciano. Questa festa è una delle più sentite insieme a quella  di San Rocco.

La leggenda di San Marciano è un patrimonio di valore culturale ed etico, che i cittadini di Frigento custodiscono gelosamente nelle loro coscienze.

La storia della sede vescovile.

Le notizie relative all’istituzione della Sede Vescovile frigentina non sono chiare, tuttavia si sa che Frigento è stata una delle prime città a professare il culto della fede cristiana. Il primo vescovo, San Marciano (patrono della città), risalente al V secolo, venne investito da Leone I Magno, papa dal 440 al 461. Dopo San Marciano, per ben sei secoli si evidenzia un’insolita assenza di vescovi fino alla seconda metà dell’ XI secolo, quando sotto il pontificato di Leone IX (1002- 10054), il nome di Engellino compare in un atto del 1082, con il quale il conte Ruggiero effettuava alcune donazioni al monastero della SS. Trinità di Venosa. 

Da una lamina di rame dorata presente nella chiesa di San Marciano, si è appreso che nel 1150 il nonagesimo vescovo di Frigento era un certo Martino. Le due carte attestano lo spostamento, tra il 1057 ed il 1059, della sede vescovile a Quintodecimo, antica Mirabella Eclano.

Tra il secolo XI e XII si verificò una vera e propria rinascita del sentimento religioso e, in questi decenni, grazie al rinvenimento di antiche tombe e produzioni agiografiche, la devozione popolare ed il culto di San Marciano trovò la sua maggiore manifestazione.

Dove nasce tutto!

Marciano nasce in Grecia da genitori cristiani. Alla loro morte vende tutti i loro averi per distribuirli ai poveri e ai bisognosi. Presto si diffonde la fama delle sue virtù e della sua santità e molti fedeli accorrono a lui da tutto il Paese. Per questo motivo, Marciano lascia la sua patria, si rifugia in Italia e si stabilisce nei pressi di Frigento, vivendo di vita eremitica. Per i diversi miracoli e guarigioni a lui attribuiti, diventa oggetto di venerazione da parte dei fedeli, che accorrono a lui da più parti.

Marciano di Frigento Chiesa di San Marciano, bassorilievo raffigurante il Santo
Chiesa di San Marciano, bassorilievo raffigurante il Santo

Ad un certo punto tra i suoi visitatori si trova anche Lorenzo, vescovo eletto di Canosa, che, in viaggio per Roma per essere consacrato dal papa, si ferma a Frigento e chiede a Marciano di accompagnarlo nella capitale. Nei pressi della città viene loro incontro il papa, sanctissimus Leo,

il quale però trova il solo Lorenzo, perché Marciano era andato a pregare nella chiesa della Madre di Dio, detta “della Rotonda”. Il papa e Lorenzo si recano assieme in questa chiesa; il pontefice comunica a Marciano che in visione ha ricevuto da Dio l’ordine di consacrare anche lui vescovo.

I miracoli del Santo frigentino.

San Marciano nell’arco della sua vita ha compiuto diversi miracoli, tra i più celebri ricordiamo l’episodio in cui tornando verso Frigento, il vescovo operò il suo primo miracolo resuscitando dalla morte il figlio del principe di Terracina. La notizia si diffuse rapidamente ed allora, da ogni paese, accorsero folle osannanti per seguirlo in Irpinia.

Durante la sua permanenza nella diocesi di Frigento, San Marciano operò numerosi altri miracoli.
Circondato da un’atmosfera misteriosa e soprannaturale, rese  mansueto il lupo, che aveva sbranato il suo asino, guarì da paralisi una donna lucana,  liberò da un’epidemia di carbonchio le popolazioni della Diocesi.

Il furto al Santo

San Marciano morì il 14 giugno 496. Quattro secoli dopo i suoi resti mortali furono trasferiti nella Cattedrale di Benevento dove furono poi rinvenuti nel 1119. Solo un frammento del cranio rimase a Frigento ed è tuttora gelosamente custodito.

Nella leggenda del Santo confluisce anche la storia tormentata della sua statua. Realizzata dai vescovi successori, essa fu scolpita nel legno.

Busto di san Marciano
Busto di San Marciano

Per il suo rifacimento, in epoca rinascimentale, furono utilizzati materiali pregiati. Della vecchia statua medioevale rimaneva soltanto la testa di legno. Nel 1622 il popolo di Frigento, per onorare il Santo, promosse la raccolta di tutte le  monete d’argento che il governo aveva messo fuori corso per eccesso di tosatura e con quelle fece realizzare la testa del Santo. Nel 1787, infine, fu realizzata la preziosa pedana dorata. Nacque allora il detto: “San Marciano di Frigento è tutto d’oro e d’argento”.

Ma una notte del 1834 un furto sacrilego privò la comunità della preziosa statua. Si salvò solo il reliquiario che i ladri si guardarono bene dal profanare. 

Profondamente colpiti i frigentini si mobilitarono ancora, facendo costruire un nuovo busto in argento sbalzato e cesellato.

Inno a San Marciano

O gran Santo Marciano sei il nostro protettore della Grecia splendore e di Frigento.

Sia mille volte cento Dio benedetto ognora che in te Marciano ancora si amministrando.

ei fa che al tuo comando le turbe ree d’inferno fuggan del fuoco eterno dentro le porte.

Un uomo cosi da morte sorger per te si vede trofeo della tua fede illustre e raro.

 

 

Se il popolo tuo ti è caro se ognuno di noi ti è figlio se tu sei padre il ciglio a noi rivolta.

La tua Frigento ascolta e di tua mano i voti offri dei tuoi devoti al divin trono.

Grazie di là e perdono fa che su noi discenda e la tua man difenda i figli tuoi.

Prega Marciano per noi per essere teco accanto a lodare Iddio col canto in Paradiso

 

Se si proponesse a tutti gli uomini di fare una scelta fra le varie tradizioni e li si invitasse a scegliersi le più belle, ciascuno, dopo opportuna riflessione, preferirebbe quelle del suo paese: tanto a ciascuno sembrano di gran lunga migliori le proprie costumanze

To be continued...

Siamo arrivati alla fine di questo articolo, ma non temete! Se continuerete a seguirci ben presto riavrete la fortuna di immergervi nella bellissima Frigento! ALLA PROSSIMA!

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