Prodotti tipici di Greci

Sapori di Greci

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Prodotti tipici di Greci
foto di Rina Grasso, Leonardo Boscia, Nicola Panella, Gianluca Panella

Articolo altamente goloso: potrebbe causare attacchi di fame improvvisi! Oggi vi parlo dei prodotti tipici di Greci, vi verrà l’acquolina e non vi resterà altro che raggiungerci per associare alle parole la bontà di questi sapori unici e genuini.

Siete pronti? Iniziamo con il caciocavallo-"gazgavali"

Il territorio di Greci gode di un’ottima fertilità, perciò notevoli sono le colture cerealicole e le attività zootecniche, dalle quali si ottengono prodotti caseari, fra cui re assoluto e indiscusso è il caciocavallo: fresco, stagionato, sulla piastra, impiccato, è buono in qualsiasi modo. L’immagine sottostante vi mostra alcuni passaggi per arrivare al prodotto finito: si inizia con lo scaldare il latte ad una temperatura di circa 35/40 gradi, poi si aggiunge il siero ed il caglio e si mescola il tutto. Si procede a tagliare la cagliata e a lavorarla fino ad ottenere un impasto compatto. Dopo aver fatto altri precisi passaggi, entrano in gioco le mani che daranno energicamente la forma al nostro caciocavallo.

caciocavalli di greci
foto di Antonella Martino

Le mozzarelle e la ricotta -"skamuca e gjizë"

Rinomate sono le nostre mozzarelle e la ricotta, vi accorgerete già dal profumo che si tratta di prelibatezze rare, e quando addenterete la sostanza non potrete più farne a meno!                                                              In paese ci sono ancora delle famiglie che si impegnano per farci gustare prodotti puri e la loro soddisfazione nel vedere il prodotto finito, dopo aver allevato con cura il bestiame, non ha prezzo!                        Oltre ad alcune aziende locali, rinomato è anche il nostro caseificio   “La Perla di Greci”.

Pancotto- "Buka a ziar"

Piatto molto gustoso che qui a Greci, di solito, prepariamo con le cime di “mammarella” (broccolo di rapa selvatica); inoltre ciò che ci serve per la preparazione è il pane casereccio raffermo, l’olio e un po’ di sale. Potete ammirare questa bontà nella foto in evidenza, è posizionato proprio al centro. Spesso viene servito direttamente nella pagnotta di pane, ed è ancora più saporito!

Frittata con cime di vitalba - "frëtata ma maljt a kurprit"

Vi rimando sempre alla prima immagine, è l’ultima del collage. Il particolare di questa frittata sono proprio le cime di vitalba, erba di campo che abbonda sul territorio.

Polenta- "ndromsat"

Piatto antichissimo a base di farina di mais, in passato alimento della cucina povera. La prepariamo oggi per avere un sapore più intenso e gustoso, anche al sugo, con la carne di maiale o di vitello. 

Spezzatino con verdura e agnello-"spëcat ma lakra e mish qengji"

Si cucina di solito con la cicoria selvatica, che si raccoglie nei nostri campi. La preparazione in un tegame di terracotta rende il sapore più buono. 

Pizza piena- "pica qena"

E’ un dolce delizioso, con ripieno di ricotta, zucchero, uova e un po’ di liquore Strega, ricoperto da una sfoglia che s’impasta con la sugna.

Cickuet-"çiçkueti"

grano cotto
foto di Rina Grasso

E’ tradizione preparare il grano cotto il 2 novembre e distribuirlo davanti al cimitero in suffragio dei defunti. La sera prima si mette in ammollo il grano e il granturco. Il giorno dopo si scola e si trasferisce in un pentolone con tanta acqua. Si fa bollire a fuoco lento fin quando non si cuoce e una volta terminata la cottura si aggiunge a piacere lo zucchero, il miele o il vin cotto.

"Petuat"

Tipico dolce natalizio che si prepara con farina, patate bollite e schiacciate a purea, un po’ di sale e il lievito. Si versano questi ingredienti in una zuppiera, con dell’acqua tiepida, si amalgama il tutto e si lavora il composto fin quando si formano delle bolle. Si lascia lievitare, e una volta cresciuto, se ne prendono delle cucchiaiate e si fanno soffriggere in olio bollente. Le frittelle ottenute si mangiano condite con zucchero e miele. Sono la prima foto in basso nell’immagine in alto.

La bambola e il cestino- "nusja e panari"

nusja e panari greci

Ciò che rende speciale la tradizione grecese nel periodo pasquale, è la preparazione di questi dolci in pasta frolla. La prima, “nusja”, una bambolina realizzata per le bambine, il secondo, “panari”, per i maschietti. Le uova intere con il guscio si dice che portino fortuna.

Pizza con farina di granturco-"Muzhela"

Dolce per eccellenza. Tra gli ingredienti ritroviamo la farina gialla, l’uva, lo zucchero, la sugna, il lievito e il latte. Dolce tipico, tipico e molto saporito, un pezzo tira l’altro! E’ la prima immagine del collage!

Cicatielli- "çikatielat"

Menzione particolare va fatta per i nostri cicatielli, pasta corta lavorata  a mano con acqua e farina. Trovo che ci sia qualcosa di magico in quel movimento delle dita. Poesia pura, di antichissime origini, è a mio parere uno dei formati di pasta più buono in assoluto.

Olio-"valjit"

Si estendono sul territorio anche vasti oliveti di una sottospecie tipica, i cui prodotti sono destinati all’estrazione di olio extravergine d’oliva.

Come avrete notato, qualche pietanza che vi ho elencato non è solo grecese, si trova anche qui nella sua versione rivisitata grazie alle influenze delle regioni vicine. 

Alcuni di questi prodotti a base di mais, grano e farina, si possono degustare alla sagra della pannocchia, che in genere si tiene intorno al 20 agosto; i primi che vi ho elencato invece, alla sagra del caciocavallo che si svolge nello stesso periodo. Per ulteriori dettagli, approfondirò il tema sagre nei prossimi articoli.

Autore: Nicoletta Rosalbo

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1 commento su “Sapori di Greci”

  1. Antonietta Meola

    Sono anch’io nativa di Greci e mi ha fatto molto piacere riscoprire alcune ricette tradizionali che purtroppo si erano perse negli anni. Mi ricordo tra i dolci, anche dei biscotti fatti col miele, qualcuno mi darebbe la ricetta?

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