Soldati 2020

Soldati 2020: intervista a Pierluigi Milosa

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Soldati 2020

Cari lettori di Irpiniaworld bentrovati, in provincia da poco è nato Soldati 2020, un progetto editoriale finalizzato alla raccolta di fondi da destinare a coloro che hanno subito più di tutti gli effetti della crisi sanitaria ed economica dovuti alla pandemia. Per capire meglio com’è nata l’iniziativa ne parliamo con Pierluigi Milosa.

Pierluigi, quando e com’è nato il progetto Soldati 2020?

L’idea è nata nel giugno del 2020, quando ho sentito il desiderio di dar voce alle persone che stavano combattendo silenziosamente la propria battaglia contro il covid. Sentivo che quelle storie andavano raccontate, perché ciascuna di quelle esperienze poteva davvero significare molto per tutti, me per primo. Essendo poi io un musicista, è stato del tutto naturale immaginare di raccontare quelle vite con una canzone. L’idea di associare un progetto benefico all’uscita del brano era chiara fin da subito: quella canzone, che sarebbe nata, non era solo mia, ma era di tutti quei soldati che stavano combattendo e che ancora oggi combattono questa battaglia e soprattutto a loro doveva servire.

Quali obiettivi si pone la raccolta fondi e perché avete scelto di donare alla fondazione AVSI Italia?

Fondazione AVSI è un ente che da anni si occupa di varie campagne filantropiche e che negli ultimi mesi ha avviato il progetto “Tende”, volto a distribuire materiale igienico-sanitario, garantire gli strumenti per le attività di didattica a distanza ed il supporto psico-sociale ai bambini vulnerabili ed alle loro famiglie oltre che ad assistere gli anziani ed i “nuovi poveri”. La raccolta fondi che abbiamo avviato intende supportare questa campagna per aiutare coloro che, più di altri, stanno subendo gli effetti della pandemia.

Il testo del brano cosa racconta e perché si intitola Soldati 2020? Su quali piattaforme è possibile ascoltarla?

Il testo del brano racconta storie di vita vissuta. È infatti una raccolta di testimonianze da parte di medici, infermieri, poliziotti e famiglie che, come “soldati”, hanno combattuto la loro battaglia al corona virus. Questo spiega già in parte il motivo del titolo, ma, in realtà, c’è anche un’altra ragione.

Video Soldati 2020

Uno dei medici che ha voluto regalarmi la sua esperienza mi ha detto testualmente che in ospedale “si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”. Questa citazione della celebre poesia di Ungaretti rappresenta molto bene la realtà che stiamo vivendo: come soldati del 2020 stiamo combattendo una battaglia e come foglie in autunno cerchiamo di restare aggrappati al nostro albero, anche se basterebbe un leggero soffio per farci cadere.

Il brano può essere ascoltato su tutte le piattaforme di musica online, da Spotify ad Amazon Music a iTunes ecc ed è disponibile anche il videoclip su YouTube.

Oltre alla donazione derivante dal ricavato dei diritti editoriali e degli ascolti sulle diverse piattaforme è possibile effettuare delle donazioni dirette?

Sì. È possibile effettuare donazioni dirette sia con bonifici a FONDAZIONE AVSI (IBAN : IT 22 T 02008 01603 000102945081) con la seguente causale: Soldati di Pierluigi Milosa per AVSI, oppure tramite la piattaforma GoFundMe al seguente link: https://gofund.me/d048f1d4

L’iniziativa sta riscuotendo il successo sperato, sia in termini di ascolti del brano sia in termini di donazioni dirette?

Ad essere sincero, non mi aspettavo il riscontro che poi abbiamo avuto. La canzone è stata apprezzata da moltissime persone tanto che qualcuno mi ha confessato di aver ascoltato il brano anche più volte consecutive. Ma la cosa che più mi ha sorpreso, in realtà, è stato il riscontro che la canzone ha avuto tra i bambini: è piaciuta davvero a tanti e questo per me ha significato veramente molto. Da quello che mi è stato detto da più parti, sembra che anche il messaggio e le emozioni che abbiamo voluto trasmettere siano arrivati al cuore delle persone.

Anche in termini di donazioni c’è stata una bella risposta e questa è la cosa che mi rende più orgoglioso oltre che fiero di appartenere a un popolo che, quando c’è da aiutare gli altri, ha dimostrato di saperlo fare. Sono convinto che si può fare ancora molto di più e spero davvero che questo progetto possa arrivare alle orecchie del maggior numero di persone.

Il 27 marzo 2020, in una piazza San Pietro deserta, Papa Francesco affermò: “Ci siamo trovati su una stessa barca fragili e disorientati, ma allo stesso tempo importanti e necessari, chiamati a remare insieme e a confortarci a vicenda. Su questa barca ci siamo tutti. E ci siamo accorti che non possiamo andare avanti ciascuno per conto suo. Ma solo insieme. Nessuno si salva da solo”. Proprio  quest’ultime parole compaiono al termina del vostro video musicale, quanto credi sia importante riconoscersi parte di una comunità in una società sempre più liquida ed individualista?

Io credo che nessuno sia nato per stare da solo e nessuno può davvero bastare a se stesso. Oggi, con il distanziamento sociale, ci stiamo tutti accorgendo di quanto abbiamo bisogno l’uno dell’altro, perché nell’altro troviamo ciò che completa la nostra esistenza. È un po’ come in un coro: ogni voce ha un colore diverso, una musicalità diversa e può anche essere bella da sola. Se però canta da sola non arriverà nemmeno alla seconda fila di un teatro. In un coro le voci non si sommano, ma si moltiplicano e questo fa sì che possa essere ascoltato fino in fondo alla sala. È come in un’orchestra: ci devono essere i violini, ma non possono mancare i violoncelli che sostengono i bassi; ci devono essere i fiati, ma non possono mancare le percussioni che diano il giusto ritmo. Nel mondo tutti siamo chiamati a dare qualcosa con quello che siamo e che possiamo fare, e quello basterà per farlo girare nella giusta direzione e con la giusta velocità. D’altronde, anche “Soldati (versione 2020)” è il frutto di un progetto corale. Diverse persone hanno infatti messo a disposizione i propri talenti per la sua realizzazione: dal chitarrista, al bassista, dal percussionista alle voci, fino anche ad una artista della sabbia che ha collaborato realizzando il videoclip.

Foto gruppo Soldati 2020

Forse oggi la nostra società sta dimenticando quanto sia importante far parte di una comunità, ma sono convinto che l’umanità delle persone verrà sempre fuori nei momenti complicati. Gli italiani, credo, lo hanno dimostrato e lo dimostreranno ancora.

Grazie per la chiacchierata e ancora complimenti per il vostro impegno.

Grazie a te per l’opportunità che ci hai dato per raccontare il nostro progetto e grazie a tutti coloro che vorranno ascoltare Soldati (versione 2020), ma soprattutto supportare la nostra raccolta fondi. Basta poco per aiutare quelle famiglie che hanno bisogno di noi, ora più che mai!

Di seguito trovate il video musicale del brano, buon ascolto e buona visione! Se può farvi piacere effettuate una piccola donazione su GoFundMe (https://gofund.me/d048f1d4) per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza COVID-19. Al prossimo articolo, a presto!

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