edilizia vallatese

Storia e architettura: l’edilizia vallatese

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edilizia vallatese

Cari lettori oggi vi guideremo alla scoperta di alcune meraviglie architettoniche vallatesi. L’Irpinia è un tesoro di bellezze paesaggistiche e culturali, Vallata in particolare ha un ottimo patrimonio edilizio. Le bellezze artistiche sono ovunque e ogni angolo del paese riserva infinite e meravigliose sorprese.

Facciamo un viaggio alla scoperta di alcune residenze private di antiche famiglie nobiliari, dove si può respirare la storia di un passato emozionante e grandioso!    

palazzo netta

Giunti dalle roccaforti pugliesi, dopo la prima metà del 1600, i Netta si trasferirono a Vallata dove costruirono questa maestosa dimora, specchio della loro fortuna economica e politica.  Questo palazzo sorge su un altura, strutturato in quattro piani distinti, parzialmente interrati. Le sue possenti mura sono costruite in pietra, all’interno formano un meraviglioso sistema di archi e grotte sotterranee.  All’ingresso ci sono tre archi con dei portoni in legno massello. 

palazzo netta

Un tempo il piano superiore era adibito alla lavorazione del grano, conteneva grosse macine e scomparti da dispensa. Su ogni parete esterna si aprono grandi balconate e finestroni che catturano la luce del Sole e illuminano le grandi stanze. Gli interni, ormai in rovina, erano abbelliti da decorazioni di diverso genere artistico, dal romanico al barocco, dal classico al manierista, che formavano un gradevole contrasto ottico di forme e chiaroscuri.

palazzo netta

Con il tempo il palazzo è stato interessato da crolli parziali dovuti ai forti agenti atmosferici e alle scosse sismiche, evidenti all’esterno, che rendono la struttura fatiscente.

PALAZZO CATALDO

palazzo cataldo

Posto a 870 m sul livello del mare, questo palazzo vanta della migliore visuale del panorama dall’Alta Irpinia. Fu costruito nel XIX secolo, nella parte più alta del paese per accogliere Vito Isidoro Quaglia e i suoi familiari, come è ben espresso dallo stemma e dall’epigrafe del porticato. Il simbolo della ricchezza della nobile famiglia è l’alta torre che veglia sulla piazza. Inoltre la struttura urbanistica è molto più possente rispetto agli altri edifici del tempo: le pareti sono più spese, i materiali più resistenti e durevoli. 

Sulle pareti esterne ci sono graziosi loggiati con colonnine in pietra e archi a tutto sesto. Il palazzo deve il suo nome all’avv. Pietro Cataldo, che ricevette in eredità il palazzo da sua madre, ma a seguito della sua morte verrà messo all’asta e acquistato dai coniugi Novia.

Nonostante le scosse sismiche, il rigido clima del paese e le intemperie a cui il palazzo è stato esposto per secoli, la sua struttura portante non è mai stata compromessa. Nel tempo molte sono state le risistemazioni urbanistiche che hanno cambiato leggermente l’aspetto estetico, con piccoli interventi di adeguamento del fabbricato.

palazzo cataldo

La conservazione di questi edifici è merito della collaborazione attiva della comunità, che, nel rispetto dei beni comuni, delle leggi sull’edilizia e nel ricordo affettivo di ciascuno, salvaguardia il proprio patrimonio storico ed artistico!

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