Salvatore Santosuosso

Taurasi un piccolo borgo, con mille magie.

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Foto: Santosuosso Salvatore

Nasce la piattaforma “Irpinia World – Esperienze Magiche”, lanciata da Gerardo Megaro per valorizzare, riscoprire e dare visibilità ai territori irpini.

Taurasi

Taurasi è un comune della provincia di Avellino, situato a 398mt di s.l.m. (altezza massima centro), che conta circa 2.296 abitanti.

Taurasi ha una superficie di 14,41 Km costeggiata dal fiume Calore e da alcuni laghetti e occupata in varie zone da vigne. Infatti questa è una zona fertile che ben si presenta alla produzione dell’ottimo vino che porta il nome del mio paese.

 

Il nostro Vino

La tradizione legata al vino risale all’antica Grecia. Nelle famiglie taurasine i più grandi insegnano ai più giovani come produrlo (dalla cura delle viti fino al riempimento di una bottiglia) e il sapere viene tramandato di generazione in generazione.

vigneto taurasi
Foto: Santosuosso Salvatore

Il vino di Taurasi è conosciuto in tutto il mondo per le sue qualità e proprietà. Nel marzo 1993 Viene attribuita a tale vino la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (si tratta del primo DOCG campano, seguito poi da Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Aglianico del Taburno). La particolarità del Taurasi è legata anche al tipo di produzione: 36 mesi, di cui 12 in botte per l’affinamento oppure 48 mesi di cui 18 in botte (Taurasi riserva). Nel bere un bicchiere del nostro vino si possono anche sentire diversi profumi, tra i quali quello di amarena, liquirizia.

Storia del nome

castello nelle vigne
Foto: Santosuosso Salvatore

Secondo alcuni studiosi Taurasi corrisponderebbe ad un villaggio dei Romani del 268 a. C.
Altra ipotesi, più accreditata, vuole invece che il nome sia di origine osco-sabellica, con riferimento al toro, mitico animale condottiero della tribù dei Taurasini, stanziati tra le odierne province di Avellino e Benevento.

Come scrive lo Iannacchini, che aggiunge: 

Il nome ci ricorda il toro, compagno inseparabile delle migrazioni Osco-Sabelliche, che poscia sgozzatasi al nume Sabo o Sango, giunto che erasi al punto di fermata”.

Questa terra venne citata anche nell’epitaffio inciso sul sarcofago di Lucio Cornelio Scipione Barbato, che durante la III guerra sannitica conquistò la città.
Tito Livio invece scrisse di “vigne optime” di Taurasia.
Nel corso dei secoli il nome di tale luogo ha assunto stabilmente il nome di Taurasi.

Taurasi per me?

taurasi dall'alto
Foto: Santosuosso Salvatore

Taurasi per me è tutto, la mia vita, la mia famiglia, le mie gioie e anche i miei dolori

Come raggiungere Taurasi

Autore: Santosuosso Salvatore

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