Splendido cielo che ricopre la città di Tufo

Tufo, una lacrima di Greco su una culla di zolfo

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Splendido cielo che ricopre la città di Tufo
scatto realizzato da Marianna Zoina

Irpinia World è il nuovo, grande blog dedicato alla nostra terra: l’Irpinia! 

E’ l’opportunità per le nostre comunità di legare i fili di una grande ragnatela 

online che uniamo tessendone la trama.

Sulle rive del Sabato

Sulle rive del fiume Sabato, alimentato da torrenti e corsi d’acqua locali, si estende Tufo: un paesino collinare e con una popolazione inferiore ai mille abitanti. Il toponimo deriva dalla roccia vulcanica del tufo, presente nel sottosuolo e nel paese. Il comune si è sviluppato intorno all’area del castello longobardo,ancora presente, dall’epoca medioevale.

La Miniera Di Marzo

L’economia del paese conobbe un’importante crescita, quando nel 1866, Francesco Di Marzo scoprì l’esistenza, in modo del tutto casuale, di zolfo nel sottosuolo. La lavorazione dello zolfo caratterizzò l’economia tufese fino agli anni 60, per poi cessare definitivamente nel 1972 quando le miniere vennero chiuse, luogo di lavoro ancora visibile dalla stazione ferroviaria del paese. Ancora oggi Tufo è legato alla figura del minatore, in quanto quasi tutte le famiglie tufesi, hanno avuto un minatore e il giorno di Santa Barbara, il 4 dicembre, è loro dedicato. Negli ultimi anni è stato anche dedicato un monumento al minatore,visibile appena si entra nel paese.

Il Greco di Tufo Docg

Ma lo zolfo nel sottosuolo ha un altro ruolo importante: conferisce, soprattutto ai vigneti a ridosso delle miniere, delle proprietà uniche e permette, quindi, che il vino bianco che se ne produce, il Greco di Tufo, sia unico. Non a caso è l’elemento più importante per il quale Tufo viene ricordato: in onore del vino Greco, ogni anno, a settembre, si svolge un festival, per permettere la degustazione di questo vino, grazie a tutte lecantine presenti sul territorio tufese.

Tradizioni tufesi

Vista su fiume Sabato

Tufo non manca di tradizioni, in particolare, quella in onore del patrono San Michele, festeggiato l’otto maggio, dove bambini e cittadini tufesi si dilettano in una rappresentazione teatrale in onore del santo. Una festa che ogni tufese aspetta ogni anno con impazienza e alla quale è molto devoto. A Tufo è anche presente la grotta di San Michele Arcangelo, luogo di culto e di turismo. 

Tufo è un posto da visitare per la sua storia e i monumenti che vi sono legati, per le sue tradizioni, che portano in paese ogni anno anche molte persone di paesi limitrofi, per il suo vino, colore giallo paglierino e per la bellezza dei panorami che offrono sia i vigneti, sia tutto il territorio circostante.

Invito ai lettori

L’adesione a questo Blog è nata nella nostra associazione per divulgare, attraverso il verbo della scrittura, le bellezze sia estetiche che tradizionali della nostra piccola comunità .

L’interazione con i territori circostanti è sempre sinonimo di crescita e sviluppo etico-culturale e noi, giovani che orbitano nel sistema comunitario, abbiamo il dovere civico di relazionarci con un piede immerso nel passato, per apprendere e, con un piede proiettato verso il futuro, per poter sì camminare verso un futuro migliore.

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