Venticano

Venticano, il Paese dei Venti Saggi

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Venticano
fonte: instagram @vitodistasi

Il mio paese, Venticano, insieme a tutti i comuni irpini diventa protagonista di  “Irpinia world-esperienze magiche”, una piattaforma creata da Gerardo Megaro. Questo progetto ha come fine quello di far conoscere la “verde e fertile Irpinia” attraverso i racconti di noi ragazzi, a tutti i lettori. 

Saremmo proprio noi a coinvolgere i lettori, parlando della nostra terra. Racconteremo della storia, della cultura, delle tradizioni e degli eventi… Creeremo qualcosa di nuovo e di mai visto prima: la prima vera rete Irpina!

Dove siamo?

Venticano è un Paese della Provincia di Avellino, situato a 370 mt. di altezza sul livello del mare, lungo la Valle del Calore a confine tra le province di Avellino e Benevento, conta circa 2600 abitanti.

Venticano ha una posizione strategica perché collega due sponde particolari: dal Tirreno all’Adriatico, ed è stata una delle strade più frequentate dell’Italia meridionale durante la seconda metà del novecento.

Storia del Nome

Piazza monumento ieri
fonte: Galleria Comune Venticano

Si tramandano tre versioni, antichissime,  del toponimo Venticano:

  • “venti anziani” che sopravvissero a seguito delle guerre sannitiche;
  • “Castrum Venticani” come Scipione Bellabona narra riferendosi a “venti trionfi” riportati da “venti saggi”:
  • un governo retto da “venti saggi”.

Venticano o Campanarello?

Chiesa Venticano ieri
fonte: Galleria Comune Venticano

Facciamo chiarezza.               

Venticano nella sua storia è stato dominato ,già nell’ 880, dal Duca di Benevento poi dall’abate di Montevergine e infine dalla famiglia dei Caracciolo.

Nel 1799 accade che il casale fu distrutto per mano dei francesi. Di questo territorio non rimase nulla, se non la Chiesa e il Campanile. Ed è per questo motivo che la località prese il nome di Campanarello.

Campanarello divenne indipendente nel 1948 perché si staccò definitivamente da Pietradefusi.

Quindi quando parliamo di Campanarello facciamo riferimento esclusivamente al centro abitativo capoluogo del Paese. Quando parliamo invece di Venticano, ci riferiamo a tutto il territorio composto da: Campanarello e le due frazioni di Castel Del Lago e Calore.

ATTRATTIVE

Chiesa di Santa Maria sant'alessio Venticano irpinia wolrd
Fonte: bweb.com

Chiesa di S. Maria e S. Alessio

La chiesa di S.Maria e S.Alessio è stata ricostruita dopo il sisma che ha colpito l’Irpinia nel 1980. I patroni vengono festeggiati l’ 8 settembre.

Monumento ai caduti Venticano
fonte: instagram @raffaeleciminera

Monumento ai Caduti

Monumento ai Caduti realizzato nel 1925 posizionato al centro della Piazza Comunale. Su una lapide sono riportati tutti i Caduti venticanesi nella guerra del 1915/1918.

Palazzo Rachelina Ambrosini
fonte: viaggioinirpinia.it

Palazzo Ambrosini

Fiore all’occhiello dei palazzi signorili di un tempo è il “Palazzo Ambrosini” che ospita la Fondazione Rachelina Ambrosini.

Ponterotto Venticano
fonte: instagram @giovannibocchino

Ponterotto

Località di frontiera tra Benevento e Avellino abbraccia il bacino di più comuni tra cui anche Venticano. Il Ponte fu costruito dai romani per raggiungere la Puglia.

anfiteatro venticano
fonte: instagram @giovannibocchino

Anfiteatro Comunale

Inaugurata nel 2017 è una location spettacolare nella quale vengono realizzate rassegne teatrali e musicali coinvolgendo artisti di fama nazionale.

Venticano per me?

Venticano Panoramica
fonte: instagram@giovannibocchino

E’ un luogo da scoprire, la nostra è una storia “bimillenaria”  ma nonostante ciò è un Paese moderno, da alcuni definito come una “piccola Svizzera”. 

Venticano per me? E’ casa, famiglia, amori, vittorie e sconfitte, dolori e gioe, Vita. 

#seeyousoon #Venticano #Irpiniaworld

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10 commenti su “Venticano, il Paese dei Venti Saggi”

  1. Venticao, meglio dire Capanarello(campanariello) il mio adorato paese. Di esso e con esso ho vissuto tutti i momenti belli e brutti che di volta in volta si sono verificati. Sono passati 84 anni e non c’è stato mai,un solo istante che Campanarello e poi Venticano(Bentecano) non l’abbia portato nel cuore. Lodo l’iniziativa e W i giovani.

    1. Emanuela Ciarcia

      Mi fa molto piacere che ha apprezzato questo lavoro.
      E mi auguro quanto prima di ri-vivere a pieno questo Paese.

  2. Daniela Grelle

    Grazie Emanuela per questo spazio sul nostro paese. Visto da chi ci è nato ed ha dovuto lasciarlo, visto dalla grande città è un posto molto bello e dove continuano a crescere persone solide, concrete, ricche di valori sani e veri. Dobbiamo esserne orgogliosi e valorizzare quello che siamo e saremo sempre, ovunque viviamo. Perché sono cose rare da trovare, sia nei luoghi, ancora intatti ed autentici, sia nelle persone.
    Daniela Grelle ventianese a Roma

    1. Emanuela Ciarcia

      Ciao Daniela sono molto contenta che il mio articolo ti sia piaciuto.
      Ovviamente essendo un articolo di presentazione ho cercato di tratteggiare in maniera generica il Paese, ma dai prossimi cercherò di dar vita e lustro alla nostra storia. Abbiamo bisogno di capire chi siamo per apprezzare ancora di più Venticano.

  3. Raffaella Rapa

    A Campanarello ho vissuto dei momenti felici e spensierati sin da bambina, mio padre e i miei parenti, paterni, sono del posto nati a Pietradefusi. Per diversi motivi non ho mai vissuto nel paese, ma lo porto nel cuore, sempre, ancora oggi non riesco a non venirci quasi ogni mese, qui trovo le mie origini, i miei amici, i miei affetti, la mia lingua, la mia storia. Nella mia casa, nella mia campagna, per le vie del paese rivedo i miei genitori che non ci sono più, ma che hanno vissuto questo paese con l’amore e quel legame che nessuno riesce a tagliare e che mi hanno trasmesso. In questo periodo di lontananza, forzata, leggere questo lavoro sulla storia del mio paese, ricco di particolari e molto accurato, mi ha avvicinato ad essoe mi fa sentire meno il distacco. Grazie. Dimenticavo, è semplice la risposta al tuo, ti do del tu se posso permettermi, quesito: oggi ci vuole molto coraggio a restare, come ce ne è voluto tanto quando ai tempi dei miei padri hanno lasciato queste splendide colline per trovare la propria strada altrove, ma con gli anni sono quasi tutti ritornati perchè questo paese è nel cuore dei Campanarellesi.

    1. Emanuela Ciarcia

      E’ proprio così, ho ho 24 anni e sono orgogliosa di vivere in questo Paese con i suoi pregi e i suoi difetti. Non abbiamo castelli, statute, imponenti monumenti, ma abbiamo la grinta e lo spirito che sopperiscono al resto. La ringrazio e la invito a seguire i prossimi articoli. Buone giornata. Emanuela.

  4. Brava…ripercorrere la nostra storia e riportarla alla ribalta ci arricchisce culturalmente e spiritualmente e, nel contempo, irrobustisce il nostro senso di appartenenza; la memoria storica è la base su cui poggia il presente e indirizza il futuro soprattutto per i giovani che amano la propia terra, gli usi e i costumi, a prescindere dalla loro bellezza o meno. Vai avanti e, mi raccomando, sempre con quel bel tuo sorriso coinvolgente. Ti anticipo una notizia: tra qualche mese uscirà il mio libro “Anagrafe Popolare”, memoria storica delle nostre radici attraverso i soprannomi, ispirato dalla bella manifestazione fatta da te et alii la scorsa estate in occasione del Festival “Corto e a Capo”. Ad maiora semper.

    1. Emanuela Ciarcia

      Ciao Claudio ti ringrazio per aver letto il mio articolo e averlo soprattutto apprezzato. Anche io avrei voluto molto parlare di soprannomi e del festival dello scorso anno, magari quando ci sarà concesso potremmo scambiare quattro chiacchiere, con estremo piacere.

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