Maria Cristina di Savoia

Mugnano del Cardinale: “Regina di cuori”

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Maria Cristina di Savoia
Fonte Forum Giovani Mugnano del Cardinale

Dopo una pausa caffè, che ho ritenuto necessaria, sono pronto a parlarvi della struttura che vi è a ridosso del Santuario, proprio di fronte a piazza Umberto I, il palazzo Maria Cristina di Savoia. Vi avverto che sarà necessario fare un grosso passo indietro nel tempo, si, perché più che per una sua particolare funzione ai nostri giorni o per qualche dettaglio estetico nello specifico, quel che rende davvero affascinante questa struttura, è la profonda motivazione che ha portato alla sua costruzione.

Targa all'interno del Maria Cristina di Savoia
Fonte Forum Giovani Mugnano del Cardinale

Tutto ebbe inizio nel 1834, quando la giovane Regina Maria Cristina di Savoia, già a conoscenza dei miracoli legati al corpo della martire Santa Filomena, decise di far visita al Santuario per chiedere la grazia di un erede, che ancora si faceva attendere dopo due anni dal matrimonio. La gioia non tardò ad arrivare, così la giovane tornò più volte al Santuario. In una delle sue visite venne rapita dalla bellezza della statua della Madonna delle Grazie, tanto che, per celebrarla, chiese al Pontefice Gregorio XVI di dichiararne la festività il 2 luglio. Come gesto di grande riconoscenza, donò un Piviale, ovvero un grande mantello di raso bianco ricamato in oro, ed un cuore in oro che fu però venduto. Non furono certo i suoi ultimi doni; difatti, alla nascita del piccolo erede, inviò al Santuario un bambino in argento dello stesso peso del neonato. Non molto tempo dopo il parto, fu purtroppo colpita da una febbre violenta che finì per consumarla. Nonostante il doloroso stato di salute, la sua ultima volontà fu quella di creare un edificio, proprio accanto al Santuario, finalizzato ad ospitare cinquanta orfane.

I lavori ebbero inizio nel 1847, coordinati dal marito Re Ferdinando II. Egli fece realizzare un edificio a tre piani circondato da giardini, e proprio in ricordo della defunta moglie prese il nome di “Maria Cristina di Savoia”. Come espresso dal desidero di quest’ultima, la struttura ospitò cinquanta orfanelle, ed in seguito dedicato anche all’istruzione delle giovani ragazze del paese. Negli anni seguenti fu poi utilizzato anche come scuola magistrale e Materna. Oggi, come vi ho detto, non ha nessuna funzione, resta un edificio dalla storia decisamente ricca di significato e di forte carica emotiva.

Il cielo inizia a tingersi di arancio, il sole tramonta e il vento riprende a soffiare impetuoso; credo sia giunto il momento di tornare a casa… 

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