Domicella

Domicella: “Una Notte di Mezza Estate”

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Domicella

Il Piccolo Borgo divenuto "Festoso"

In una magica notte di mezz’estate, mi ritrovai in un piccolo borgo dell’Irpinia: Domicella. Accogliente, silenzioso, a tratti fin troppo. Ma quella sera il piccolo borgo irpino era diverso dal solito. Era festoso. Lo si avvertiva nelle strade, nella gente, nell’aria. Mentre girovagavo in lungo e in largo, fui improvvisamente avvolto da profumi e sentori familiari, genuini, autentici. Cercando di capire di cosa si trattasse, venni improvvisamente trasportato nella zona storica del piccolo borgo irpino, la Badia.

Domicella - Badia
Fonte: Google Chrome

"Luglio tra Botti di Vino e Danze Romane"

Qua i miei occhi si illuminarono. Dopo diversi anni, la Pro Loco del piccolo borgo irpino (Pro Loco Domicella), aveva nuovamente dato origine alla “Festa Fresca alla Badia”. Tradizionale festa popolare domicellese che si tiene ogni anno verso la fine di luglio e che attira migliaia di visitatori. Tuttavia, stavolta vi era qualcosa di nuovo, che non avevo mai sentito prima. Più mi avvicinavo alla fonte e più questi suoni aumentavano di intensità. Si trattava di Botti di Vino. Si delle vere e proprie Botti di Vino, con le quali, abili percussionisti (i Bottari di Macerata – “Pastellesse Sound Group”), paragonabili al grande Tullio De Piscopo, riuscivano a ricreare delle melodie uniche, ricche di sentimento e di arte.

Bottari Domicella
Fonte: Google Chrome

Ma mentre Cristo si fermò ad Eboli, l’Arte no. Per lo meno non a Domicella. Non quella sera. Infatti, vi furono altri suoni che quella sera arrivarono al mio orecchio. Provenivano dalla Tenuta Siniscalchi.

Tenuta Siniscalchi Domicella
Fonte: Kulturfactory

I suoni erano strani, a tratti anche rudimentali. Ma essi fungevano da base per dei balli, che per interpretazione ed espressione degli stessi ballerini (Kulturfactory di Alessia Siniscalchi), lasciava a bocca aperta. Nastri, gesti, musiche, tutto sembrava riproporre le antiche origini romane di Domicella, terra di vino, di grano, terra fertile della magica Campania Felix.

Spero di non avervi annoiato, anzi di aver alimentato in voi il desiderio di scoprire Domicella. Alla Prossima!!!

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