San Gerardo

Gerardo, il santo delle mamme e dei bambini

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San Gerardo
Fonte: Comune di Caposele

Vi ricordate del nostro primo articolo scritto qui sul blog di Irpinia World? (https://www.irpiniaworld.it/caposele-un-piccolo-paese-tra-i-monti-prende-parte-al-progetto-di-irpina-world/) Beh, per presentare sommariamente il nostro piccolo paese non abbiamo potuto non citare la presenza di un famosissimo Santuario che lo contraddistingue, quello di San Gerardo Maiella.

La storia del Santo

San Gerardo nasce nel 1726 a Muro Lucano; ultimo di cinque figli, vive tra le amorevoli cure della sua modesta famiglia dotata di molta fede in Dio. Sin da piccolo infatti egli mostra la sua devozione. 

Gerardo è sempre stato ricordato come un ragazzo dotato del dono dei miracoli; nella sua breve esistenza i fatti prodigiosi raccontati e legati alla sua persona furono molti e tali da meritargli in vita la fama di taumaturgo. Tra i tanti presunti miracoli si raccontano estasi, bilocazioni, moltiplicazione dei viveri e guarigioni. Inoltre San Gerardo è universalmente riconosciuto e invocato come “Angelo delle culle”, “Patrono delle mamme e dei bambini” e “Protettore delle partorienti”, proprio per i numerosi miracoli avvenuti nei confronti di questi ultimi (non a caso l’ambiente più suggestivo del santuario di Materdomini è la sala dedicata alle nascite, divenuta famosa come la “stanza dei fiocchi”).

L’arrivo a Materdomini

Noi “materdominesi” ,  amiamo pensare a lui (osservando la sua vita sotto un punto di vista umano e personale) anche come un semplice ragazzo del suo tempo, che aveva nel cuore grandi sogni e ideali per i quali era disposto a mettere in gioco tutto se stesso.

Amico dei poveri e dei contadini, Gerardo riscosse negli ambienti popolari un’ammirazione straordinaria. Si narra, infatti, che quando passava di paese in paese, gruppi di persone lo aspettavano sulle strade per avere la sua benedizione o semplicemente per toccare con mano la sua eccezionale umiltà.

Processione San Gerardo

Non ci sono parole per descrivere la grandezza e la bontà d’animo di questo santo, il quale, trasferitosi nella Valle del Sele presso il paese di Materdomini,  ha svolto (nonostante le sue precarie condizioni di salute) una grande opera di apostolato, comunicando a coloro che lo circondavano la sua ricchezza spirituale. Proprio qui, a Materdomini,  rapito da un intenso amore per Dio, San Gerardo Majella si è spento nel pieno della sua giovane età consumato da una struggente malattia il 16 ottobre del 1755. 

Questa data è diventata un simbolo caratterizzante del nostro paese dal momento che il Santuario di Materdomini accoglie ogni anno, durante questa giornata commemorativa, oltre 40mila pellegrini provenienti dalle più svariate zone per festeggiare San Gerardo.

Un San Gerardo alternativo

Tuttavia dobbiamo tener presente con molto rammarico che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, non ha potuto avere luogo la consueta processione dell’icona di San Gerardo in occasione della tradizionale festa in suo onore,  la quale da anni è consolidata non solo nell’animo di noi cittadini di Materdomini, ma anche e soprattutto nel cuore di tutti i devoti.

In una situazione di normalità, nella giornata del 16 ottobre, le strade di Materdomini sarebbero state piene di bancarelle e stand gastronomici, ma soprattutto sarebbero state invase dalla folla accompagnata dalla musica festosa della banda, la quale avrebbe animato con le sue note questa giornata così speciale insieme alle voci di migliaia di fedeli.

San Gerardo

Per noi tutti la festa di San Gerardo non è solo una semplice commemorazione religiosa che ogni anno si ripete allo stesso modo; essa oltre che un elemento distintivo  per il nostro paese,  rappresenta un vero e proprio stato d’animo fatto di commozione e serenità, contraddistinto dalle grandi emozioni che solo una tradizione così forte può regalare. 

Speriamo vivamente di avervi coinvolto almeno un po’ nel racconto di questa vicenda così importante per noi…alla prossima!!!




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Sono un ragazzo di Caposele con la passione per la scrittura. Appena mi è giunta voce di questo blog ho deciso di farne parte con molto entusiasmo e con altrettanto entusiasmo cercherò di raccontarvi il mio paese. Ho deciso di scrivere per questo blog per diversi motivi, uno tra tutti è il volermi cimentare in questa nuova esperienza arricchendo il mio bagaglio culturale. Sono uno studente dell’ IISS Francesco de Sanctis di Caposele con una passione particolare per la musica e per la partecipazione attiva alla vita associativa del paese, tanto da essere un membro del Consiglio Direttivo del Forum dei Giovani di Caposele.

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