Lauro, luminarie natalizie

Lauro, Natale e il senso della famiglia e dell’aggregazione. Ricordando i riti e gli eventi

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Lauro, luminarie natalizie
Scatto: Pagina fb @amici di umberto nobile

Il Natale è ormai prossimo e il cuore si gonfia di gioia e di emozione poiché non v’è momento dell’anno in cui più forte esplode il senso della famiglia e dell’aggregazione … Soprattutto nel Meridione e in special modo nei nostri paeselli l’atmosfera che precede e pervade il periodo natalizio diventa commovente poesia, poesia che fonde nuovo e antico e che a tratti, in quelle pieghe remote sopravvissute ai decenni e al progresso, diventa magia.

Quest’anno il Natale avrà per tutti un sapore diverso perché privo dei suoi contorni, dei suoi colori e di quel calore umano che forse solo a Natale si riesce così prepotentemente a percepire …  sarà tutto un po’ più amaro e grigio ed è per questo che oggi vorrei cercare di riviverne le tappe, i riti, gli istanti e gli eventi, per sentirci tutti un po’ meno soli nella speranza che il prossimo anno riusciremo davvero a fare quello che tanto amiamo: stringerci forte!

Se ne parla ‘ropp Natale

roccocò di natale
scatto di Tilde Schiavone

Di questi tempi in genere già il Natale ci è entrato dentro, l’attesa è iniziata e la preparazione è già in sé una festa … forse più intensa del Natale stesso. 

Ed è un intervallo intriso di spiritualità e di odori,  in cui le menti e gli animi, quasi sgombri da qualsiasi altro proposito o pensiero, sono proiettati verso l’unico obiettivo di inondare il periodo più sentito e “caldo” dell’anno di carezze e soavità in una parentesi dolce e conviviale: “Se ne parla ‘ropp Natale …” … tutto si può posticipare, tutto può aspettare … ma il Natale è sacro e va onorato.

I forni a legna, ancora presenti nei cortili soprattutto delle frazioni e appartenenti anche a più famiglie,  radunano decine di massaie che tra una infornata di roccocò e l’altra approfittano per raccontarsi e per ricordare i vecchi tempi. 

Essi già hanno cominciato a fumare da qualche giorno e l’intenso odore di arancia e cannella è entrato nelle case, nei vestiti … nell’aria

Gli eventi

presepe chiesa Fontenovella
Scatto: @domenico Fiore

Intanto nelle chiese c’è chi prepara il presepe, chi si incontra per le prove dei canti che animeranno la Messa della notte di Natale … chi  con i bimbi organizza canti e recite … e chi invece è impegnato nell’organizzazione del Presepe Vivente che da qualche anno arricchisce il Natale di Lauro.

Il Castello Lancellotti già comincia a brillare  e a fine dicembre si vestirà di luci, di colori e di magia per raccontare fiabe e dispensare sogni … mentre l’amministrazione comunale provvede ad adornare le strade con le luci d’artista.  Nelle sedi associative risuonano le voci, i progetti, le idee …  si ode nell’aria la musica e le abitazioni sprigionano un penetrante odore di mandarino che sulla tombola ci sta sempre bene.

La "Focara" di Fontenovella

Lauro, il falò della notte di Natale
Fonte: Pagina Fb @la focara di fontenovella

E giunge la vigila di Natale, il giorno forse più bello di tutto il periodo festivo. La frazione Fontenovella si sveglia all’alba, c’è da rinnovare una secolare tradizione, quella del falò … o focara, come si ama dire qui

I giovani focaristi che hanno raccolto l’eredità degli avi, sistemano con perizia nella piazzetta del paesello i circa 400 “sarcinielli” che daranno vita ad una enorme piramide in cima alla quale viene posta una sedia di legno… e dalle case cominciano a sentirsi gli odori del Natale, il baccalà fritto e il capitone che generalmente si consumano come spuntino a pranzo, in attesa del gran cenone che oltre alle classiche pietanze a base di pesce, presenterà la pasta al sugo di noci o nocciole  ( tipicità del Vallo di Lauro).

Arriva la sera, verso le 19.00 già si è pronti per consumare la cena. Lunghi tavoloni pronti ad ospitare decine di commensali vengono disposti presso la dimora del familiare che ha più spazio. 

Ognuno ha il suo compito … chi frigge, chi sparecchia, chi pulisce e chi si diverte a trovar difetti alle pietanze suscitando lo sdegno delle massaie. 

Si va con calma, almeno all’inizio, poi si accelera perché c’è la Messa, e a quella della notte di Natale non si può mancare … quando poi cominciano a suonare le campane ci si rende conto di essere in netto ritardo: soprabito e corsa per prendere posto in chiesa.

Verso mezzanotte e trenta, terminato il rito religioso, Fontenovella si popola, “è notte ma pare miezo juorno” …  la focara riscalda così una delle notti più magiche e significative di tutto l’ anno e attorno ad essa ci si intrattiene, in un clima di serenità e fratellanza, sottolineato dalla dolce melodia dei brani della Cantata dei Pastori proposti dai giovani dell’Associazione Pro Lauro.

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