
Se sei irpino sei già nato in un luogo dove c’è ancora tanta natura e sei immerso nel “verde” continuamente . Come territorio l’ irpinia offre paesaggi diversi ed è questo che la rende particolare e completa manca solo il mare.
Napoli ci regala la bellezza del mare e il fascino della città , ma l’irpinia, che può essere chiamata il polmone “verde” della campania , offre ai napoletani frescura nelle domeniche estive ,rifugio lontano dalla città , relax e ricercati peccati di gola che sono il tesoro delle nostre terre .
Non vi elencherò tutti i prodotti che sono già ricercati in tutta italia e all’estero . Fatevi una cultura e vi renderete conto che questa terra si valorizza già da sola e da tanto tempo .
Paesaggisticamente offre pianure che permettono di coltivare e allevare letteralmente di tutto .
Offre colline conosciute in tutto il mondo per la composizione chimica delle proprie uve (Greco , Fiano , Taurasi e mi fermo qua).
I laghi e i fiumi sono sempre stati sfruttati , oggi anche per il turismo (Laceno o le cascate nascoste nei diversi paesi )
Ma le montagne, hanno avuto un ruolo importantissimo nel nostro passato fino ai giorni nostri .
Storicamente hanno nascosto briganti in tempi avversi,hanno accolto i castelli nelle diverse epoche , sono stati ottimi punti geografici nel campo delle ricerche delle telecomunicazioni .
( Approfondisci leggendo la storia della base NATO di Montevergine) . Ma la sapienza del popolo di un tempo ha saputo ,dalla montagna, produrre un economia che è arrivata fino ad oggi . Io sono di cervinara un paese che parte dalla montagna e si estende ai sui piedi , vedo ancora oggi i residui di un fiorente popolo montanaro . Il legno si lavora e commercializza da sempre questo fa si che a Cervinara si trovano ancora antichi mestieri come il boscaiolo tagliatore , mulettiere o carbonaio. Siccome stanno scomparendo i nosti tagliatori girano l’Italia.

Non è affatto facile produrre carboni è un insieme di tecniche e procedimenti che possono durare giorni . il carbone non è legna bruciata e basta, ma è carbonizzata dall’esterno fino all’ anima del ramo per sfruttarne le sue proprietà .
Il legno non brucia mai , o lignam adda rumà per giorni . Si crea una camera di combustione ad alta temperatura si compre con del terreno per soffocarlo e si mantiene questo equilibrio di temperatura e fumo nel tempo. Sarà pronto probabilmente quando il colore della terra sarà cambiato o l’ occhio del carbonaio darà il via per smontare il catuozzo , questo accumulo di terra e carbone che assomiglia ad un vulcano.
Quella di trasformare il legno in carbone è una vera arte non è un mestiere che puoi imparare con un corso o su you tube ,è un arte che ti costringe a vivere la montagna e con gente della generazione precedente .
I mestieri che spariscono portano con se l’identità di quel popolo .
Un popolo senza storia o memoria non può affrontare il presente figuriamoci il futuro. Per questo è importante l’attaccamento alle tradizioni e a Cervinara si sente nell’aria tutto questo ,quando festeggiamo la sagra della castagna a frazione castello o prepariamo il “catuozzo” in piazza in frazione ferrari mentre ascoltiamo le folkloristiche musiche dei briganti . Perfino andare a mangiare in montagna è un abitudine seria per i cervinaresi . guai se ci sono forestieri che rovinano o lasciano rifiuti . La nostra montagna va rispettata prima per etica poi perchè ci ripaga con i suoi frutti le castagne, il tartufo , i funghi ma non ditelo troppo in giro.
Chiamateci “graunari”per noi significa tante cose .,
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