
Da Porta Carbone al “Muro rutto”
Risalendo il “Pescere” troviamo Porta Carbone: una porta storica di Fontanarosa che anni fa restava aperta tutti i giorni. Da qui si accedeva a una discarica chiamata “Carbonaio” in cui veniva gettata solo la cenere, e proprio dal termine “Carbonaio” prende il nome questa Porta. Era un punto d’incontro per i contadini che di ritorno dalle campagne si incontravano e in compagnia di un fiasco di vino si confrontavano sul lavoro e sul raccolto.
Continuando a passeggiare per il vicolo si arriva al “Muro rutto”: il muro intorno al paese che anticamente aveva un valore di difesa, ma con il passare degli anni è iniziato a crollare. Per evitare pericoli fu demolito (in parte) e per questo motivo è chiamato “muro rutto”.

L’Immacolata
Il quartiere dell’Immacolata deve il suo nome alla presenza di una Chiesa dedicata a Maria SS. Immacolata Concezione. Qui, nel periodo natalizio, la Confraternita dell’Immacolata organizza la “Fiera di Santa Lucia”, in onore di Maria SS. Immacolata Concezione e Santa Lucia. Quest’ultima un tempo si teneva dal 9 al 13 dicembre ed era considerata una delle ricorrenze più importanti del paese. Il quartiere si arricchiva di bancarelle con ogni tipo di prodotto e vi era anche un’area dedicata all’esposizione degli animali quali agnelli, pecore e buoi. Oggi i festeggiamenti si tengono il 7 dicembre di ogni anno, vi è il tradizionale braciere in cui si allestisce un falò e la Confraternita offre pasta e fagioli, bruschette con olio d’oliva e un bicchiere di vino a tutti i presenti.

Contrada Ruo
Si trova a nord del paese ed è una zona ricca di sorgenti d’acqua. Lungo la strada troviamo, infatti, tre fontane:
- “La fontana re lo Ceraso”, così chiamata perché fu costruita tra due alberi di ciliegio.

- “La fontana re zi Ausilio”, costruita nel 1955. E’ così chiamata perché sorse accanto all’abitazione di una persona di nome Ausilio.
- “La Quercia” che prende il nome dall’omonima villa che si trova proprio accanto ad essa.
Il “Caprino”
Il Caprino è una contrada rurale situata a sud del paese. E’ una zona piuttosto arida e collinosa, ricca di ulivi, ciliegi e tanta altra vegetazione. In passato era una zona molto frequentata da greggi di capre al pascolo, caratteristica da cui probabilmente trae il nome questa contrada.

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