la celebrazione della passione di cristo: tradizione e religione

La celebrazione della Passione di Cristo a Vallata: tra religione e tradizione

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la celebrazione della passione di cristo: tradizione e religione

La Passione di Cristo celebrata a Vallata è sicuramente uno tra i più antichi e suggestivi riti dell’intero Mezzogiorno d’Italia. Infatti, dal 1541, anno della prima attestazione storiografica, ogni anno si svolgono le rappresentazioni religiose del giovedì e del venerdì santo, rievocando le scene della flagellazione e della morte di Gesù. Le prime testimonianze fotografiche risalgono al 1928, dalle quale si evince chiaramente la rappresentazione sacra che rievoca la passione di Cristo. Le rappresentazioni del giovedì e venerdì santo costituiscono un binomio perfetto di religiosità e tradizione, il momento religioso infatti viene celebrato nel suo aspetto più mistico. I due eventi sono molto sentiti dalla Comunità e richiamano a Vallata anche gli abitanti dei paesi limitrofi.

Il giovedì Santo

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La parte più suggestiva della rappresentazione della Passione di Cristo è il giovedì Santo. Il tutto si svolge all’imbrunire, ciò contribuisce a rendere la scena più commovente. La tradizione prevede la messa in scena della condanna a morte di Gesù, il giro del paese alla luce delle torce (aux flambeaux), e la successiva flagellazione, caratterizzata da effetti speciali e musiche toccanti.

Le scene si svolgono in diversi punti del paese, si parte dalla Chiesa Madre, la prima parte si svolge in Piazza Garibaldi, successivamente percorrendo via Matteotti si giunge in Piazza San Bartolomeo dove si svolge la seconda parte della scena per poi ritornare in Chiesa Madre percorrendo Viale Kennedy.

Il venerdì Santo

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La Solenne processione del venerdì santo, invece, è la più conosciuta e maggiormente frequentata. I giovani del paese, vestiti da soldati romani sfilano tra la folla con passo cadenzato dal suono ritmato della tromba e del tamburo. La rappresentazione religiosa vede sfilare oltre 200 figure, tra cui centurioni romani, tele settecentesche, i “misteri” esibiti dagli incappucciati e i cantori della Passio Christi di Metastasio.

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La processione è chiusa dal feretro del Cristo Morto scortato dal Sindaco e dai medici del paese, e dalla Madonna Addolorata accompagnata dalle vergini e da bambine vestite di bianco.

La processione del Venerdì Santo parte dalla Chiesa Madre, prosegue per Via XX Settembre e, passando per piazza Garibaldi, risale verso la Chiesa Madre. Il tratto non è particolarmente lungo ma il lento procedere dei centurioni contribuisce a farla durare anche più di tre ore, soprattutto se il meteo lo permette.

La passione di Cristo ai tempi del Covid-19

Purtroppo, il periodo storico che stiamo vivendo ci porta a fare rinunce, probabilmente anche quest’anno non sarà possibile vivere i riti tradizionali, come l’anno scorso.

Ad ogni modo, lo scorso anno, i ragazzi della comunità vallatese, mossi dallo spirito di appartenenza alla tradizione e alla fede, hanno contribuito a far vivere il momento da casa, rispettando il distanziamento sociale. Infatti, nel 2020, all’imbrunire il suono delle trombe e dei tamburi riecheggiava per tutto il paese, rendendo il momento particolarmente significativo e ricco di speranza.

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