Frigento

Frigento: una perla tra i piccoli comuni

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Frigento
Foto di Stefano Flammia

Salve a tutti, ho deciso di far parte di questo blog (Irpinia world esperienze magiche) per permettere a voi lettori e a chi non conosce Frigento di immergervi in una perla irpina. Questa bellissima piattaforma ci permette di raccontare le bellezze della NOSTRA amata Irpinia. Penso che, tramite questo blog, molti irpini e non solo potranno scoprire svariati lati di questa terra, partendo dalle tradizioni fino ad arrivare al cibo

Troppi nomi per un paese

La più recente interpretazione del toponimo Frigento è offerta dal prof. Vito Giovanniello. Fabio Ciampo parla di una Pianta di Furcento del 1609; Furcento presenta l’inversione -ru/ur- per cui si dovrebbe leggere Frucento, che in latino darebbe la forma non attestata Frucentum e, pertanto, il termine Frucentum/Frugentum potrebbe riferirsi alla produzione di cereali, abbondante in tutto il territorio, tanto che ancora oggi non solo a Frigento, ma anche in alcuni paesi limitrofi, si celebra una sagra agricola del grano di antichissima tradizione.

Secondo alcuni studiosi il nome deriva da “a frequentia populi” perché in questo luogo, fortificato e sicuro, accorrevano numerosi gruppi di fuggitivi durante le frequenti invasioni barbariche che coincisero con la fondazione del paese. Un’ ipotesi parzialmente simile a questa fa derivare il toponimo da “frequentum” ad indicare un luogo molto frequentato con allusione alle caratteristiche residenziali e turistiche della città. Secondo altri, invece, il nome deriva da “frigentum” o da “a frigendo” con riferimento al clima, freddo e asciutto, del paese. Un’ ulteriore ipotesi sostiene che il nome derivi da quello dei popoli Frequentinati.

Un monte in mezzo a tanti monti

Il mio piccolo paesino ricco di storia e di bellezza si trova nell’Irpinia centrale adagiato sulla sommità di un ampio colle all’altezza di 911 m s.l.m. L’abitato si sviluppa su tre alture che si alternano sul singolare massiccio collinare che caratterizza il territorio del comune. Frigento domina dall’alto l’ampia valle dell’Ufita a nord, la conca del Fredane a sud, la valle d’Ansanto a est e il bacino del Calore a ovest. Il suo territorio si estende su circa 40 km². Dista circa 40 km da Avellino e circa 100 km da Napoli. 

Centro storico Frigento
Fonte: Instagram @glance_gm

Frigento è una perla tra i piccoli comuni irpini. Poco più 3600 abitanti, ma un passato che viene fuori appena si fanno i primi passi all’interno del centro storico settecentesco. I vicoli e viuzze accoglie alcuni palazzi storici di indubbia bellezza, caratterizzati da portali in pietra, cortili con dei pozzi da cui si attingeva l’acqua.
Per alcuni secoli Frigento è stata sede vescovile e presenta alcune chiese di grande pregio artistico. 

Tra queste spicca la cattedrale. L’impianto è settecentesco con tre navate ampie, quella centrale e il transetto con tele su cassettoni di castagno frutto dell’arte di Vecchione Da Nola. Dalla sagrestia si accede al livello inferiore, dove c’è un piccolo museo all’interno di quella che era l’abside dell’edificio di culto costruito nell’VIII-IX sec. Grazie alla sua posizione, Frigento offre un panorama straordinario. Passeggiando lungo via Limiti si gode di una vista a 360° che oltre ad una infinita teoria di paesi fa scorgere territori compresi in cinque regioni e undici province.

Quando vuoi essere accarezzato dal vento, vieni a passeggiare a Frigento.

Tutti i “forestieri” che vengono a Frigento, seguono degli step precisi per le loro passeggiate:

Via Limiti è una tappa d’obbligo anche per chi a Frigento dovesse capitare per caso. E’molto più di una strada: confine del paese, forse anche segnato da una antica murazione, è una grandiosa balconata, a 911 metri d’altitudine, da cui si gode un vasto ed eccezionale panorama. La vista spazia a 360° fino a ricomprendervi 5 regioni e 11 province.

«… Frigento … tiene un passaggio intorno intorno alla città sempre in piano di quasi un miglio con una ammirabile e singolare veduta di lontananza, ….che apporta diletto e appaga la vista, non essendo la veduta impedita da altre montagne vicine, bensì vedensi Frigento quasi un punto in mezzo al circolo, un monte in mezzo a tanti monti che li fan da corona e circonferenza»
(Carmine Pascucci, fine ‘700)

La cattedrale è il monumento simbolo di Frigento, non solo per il suo valore artistico, ma soprattutto per l’importanza storica. Distrutta da un violento terremoto alla fine del XVII secolo, quella che si ammira oggi è stata ristrutturata nel 1760. Di eccellente fattura la tela del soffitto dipinta da Antonio Vecchione da Nola nel XVIII secolo. Dalla sagrestia della cattedrale si accede al livello inferiore della struttura, dove dopo i lavori di ristrutturazione in seguito al terremoto del 1980 sono venuti alla luce resti dell’edificio costruito tra l’VIII e il IX secolo. Attualmente la zona è adibita a museo archeologico con teche contenenti vasellame e suppellettili.

I palazzi storici sono caratterizzati da portali in pietra scolpita sobri ed eleganti. Sono la testimonianza di un fiorente passato e attestano la presenza di un artigianato esperto, attento alle tendenze artistiche del momento. Gli edifici hanno un cortile interno con la scalinata per accedere al piano superiore e il pozzo per attingere l’acqua.

Il poderoso complesso di cisterne risalente al I secolo a. C. è realizzato in opus incertum con pietra locale. Le cisterne erano destinate alla raccolta delle acque piovane, delle nevi e di una piccola falda. Un sistema di vasche, collegate a cisterne minori mediante una complessa rete di canali, serviva tutto il centro urbano

In località Piano della Croce sorge il santuario dedicato alla Madonna del
Buon Consiglio. Il luogo di culto fu edificato negli anni ’20 del XX secolo
nelle adiacenze del punto in cui un contadino del posto ritrovò una maiolica
raffigurante la Vergine Maria. Oggi è sotto la cura dei Frati Francescani
dell’Immacolata.

Una volta finita questa bellissima passeggiata non resta che fermaci nella Villa Comunale per rilassarci un po’!

Incontri ravvicinati del terzo tipo

Sant Angelo al Pesco
Fonte: Instagram @domenicoabbondandolo_

“La preta re lo Piesco”. In località Pesco, i ruderi di una rocca di epoca medievale (IX sec.) si ergono su una maestosa roccia, si inseriscono in modo mirabile nel paesaggio circostante. La rocca dominava un’area di oltre 20 Km, ha pianta irregolare, per adattarsi al masso roccioso. In seguito vi sorsero un villaggio e una chiesa con monastero. Fu anche riparo di briganti. La leggenda narra che sia un luogo popolato da diavoli e forze strane; c’è addirittura chi parla di fantasmi e spettri che attraverserebbero le pareti della roccia calcarea.

To be continued

Siamo arrivati alla fine di questo articolo, ma non temere! Se continuerai a seguirci ben presto riavrai la fortuna di riemergerti nella bellissima Frigento! Alla prossima!

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