Festa S. Anna

Sant’Anna: fra eredità storica e tradizione

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Festa S. Anna
Foto di Monia Nisco

Ritrovo, raccoglimento e ricongiunzione

Il 26 luglio, per la comunità zungolese, è un giorno di consueto ritrovo, di raccoglimento e di ricongiunzione. Si tratta della festa patronale di Sant’Anna, in qualche modo la protettrice del nostro paese, una sorta di nume tutelare che, per chi più e per chi meno, rappresenta un elemento costitutivo della nostra tradizione, un crocevia tra fede e civiltà, tra sacro e laico.
Tutti noi Zungolesi , autoctoni e non, residenti e non, vicini e lontani, in quel giorno ci sentiamo in qualche modo parte di un tutto, rotelline di un ingranaggio più grande a cui appartenere.

Sant'Anna
Foto di Monia Nisco

La messa e la processione, a cui si andava fin da piccoli, fosse pure controvoglia; le bancarelle, le sfumature cromatiche di dolciumi e caramelle, il mercato più affollato e gremito del solito; la banda, il rumore dei botti a prima mattina, a scandire quasi una sveglia biologica, a cadenza annuale, eccezionalmente puntuale; le luci sul ponte, quasi a costituire un ingresso trionfale, una via sacra fino al nostro meraviglioso castello normanno; i vicoli, le viuzze e le stradine insolitamente piene, un dedalo più ingarbugliato del solito, vene e  arterie che sgorgano; la musica, l’aria di festa, di consueta novità.

Sant'Anna
Foto di Monia Nisco

Quest’anno, purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio l’intera umanità, la festa non sarà una vera festa, o forse lo sarà in una maniera diversa, più intima e introversa. Nostro compito, compito di ciascuno di noi, indipendentemente da tutto e tutti, sarà quello di maturare uno spirito di coscienza e riflessione collettiva sempre più attento: un momento di stasi indotta, forzata, verosimilmente scongiurata da tutti ma necessaria, più emergenziale di qualsiasi emergenza.
Una stasi, individuale tanto collettiva, che deve rendersi e renderci trampolino di lancio verso nuove consapevolezze, verso la personale e altrui ri-costruzione, ri-partenza e ri-cognizione.
Per riscoprirci più vicini dentro. 

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