Cairano: il piccolo monte che abbraccia e saluta l’Irpinia

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Veduta di Cairano dalla Valle
Scatto di Lucas Mazzeo - Fotoreporter

Ciao a tutti, sono Luca Mazzeo un ragazzo di Cairano e da oggi il mio piccolo borgo di Cairano entra a far parte del progetto di “Irpinia World” che abbraccia tutta la nostra terra con un grande desiderio coltivato da tanti giovani del nostro territorio: promuovere, far crescere e far conoscere la nostra bella terra. Grazie all’invito da parte di un mio carissimo amico, curatore di questo blog, Gerardo Megaro, da oggi inizio questa avventura che, personalmente, mi entusiasma molto. 

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Eccomi pronto a presentarvi il mio piccolo paese: Cairano; il più piccolo paese dell’Irpinia per dimensioni territoriali e per dimensioni demografiche ma ricco di storia, cultura, arte, folklore, eno-gastronomia e paesaggi. Io sono pronto, almeno credo, ad iniziare questo viaggio insieme a voi alla scoperta dei tesori nascosti di questo piccolo borgo Irpino dove, per parafrasare un nostro artista conterraneo, Vinicio Capossela, mi piace presentarlo così: “Cairano, tutti lo vedono ma nessuno ci và”. Si, è proprio così; Cairano tutti lo vedono perchè si fa notare con il suo aspetto al tempo stesso austero ma superbo, con il suo ergersi dalla valle sembra in procinto a toccare il Cielo. Ma è proprio questa altezza che mette un pò di timore in chi lo guarda da giù e, spesso, scoraggia chi un momento prima aveva pensato di salirci. Ma quando arrivi in alto, sul dorso di questa “Balena di roccia” che sembra uscire dalle acque del “mare di nebbia”, in quel momento, ti rendi conto che ne è davvero valsa la pena.

La "Balena di Roccia"

Ho deciso di presentarvi il mio paese con un immagine poetica a me molto cara che si presentò chiara nella mia mente quando ero piccolo e dalla quale, durante il periodo liceale, nacque questo testo poetico- descrittivo:

La Balena di Roccia
Scatto di Luca Mazzeo

CAIRANO

Una balena di roccia

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emerge da un mare di nebbia:

Cairano.

Piccolo paesino che domina la valle.

Illuminato dalla prima ora mattutina,

avvisa come un galletto felice

l’inizio di una nuova giornata.

Case abbracciate le une con le altre,

punteggiano il dorso della balena che,

illuminata dal primo sole,

sembra rinascere dall’oscurità della notte.

Le vecchiette sedute sullo scalino dell’uscio

recitano il rosario pensando ai morti

e ai loro lontani figli.

Cairano,

una grande famiglia,

dove tutti si conoscono

e persino le pietre

conoscono chi le calpesta.

Dieci bambini corrono felici,

e a prima mattina,

si dirigono a scuola.

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Nelle campagne,

le campanelle delle pecorelle,

risuonano nell’aria

e ricordano ai vecchietti

gli anni della loro gioventù.

Quando cala la sera,

tutto finisce…

e Cairano si addormenta

al suono della ninna-nanna delle cicale

e al canto monòtono di un assiolo.

Luca Mazzeo

Cairano: il paese "accogliente"

Fonte: Google immagini

Noi cairanesi abbiamo un carattere molto solare e accogliente. Pur vivendo solitari durante un periodo molto lungo dell’anno, siamo molto aperti alla novità. Amiamo accogliere nel modo migliore chi viene a farci visita e ci piace instaurare un rapporto di conoscenza reciproca con chi raggiunge il nostro paese sia per necessità o per méra curiosità.  Nel momento in cui si entra in paese, avverti una sensazione di appartenenza della comunità, come se ci vivessi da molto tempo.

E’ curioso come in un attimo si espande la notizia dell’arrivo di un forestiero nel nostro paese, che sia singolo o gruppo.  Il cairanese è attirato dal forestiero perchè in fondo, da decenni, lui stesso lo è stato: quasi tutti noi cairanesi, almeno una volta, abbiamo sperimentato la lontananza dal nostro paese per varie esigenze; alcuni di noi hanno dovuto lasciarlo una volta per tutte per esigenze di vita ma mai hanno dimenticato la loro terra; “E’ andato via l’albero ma le radici sono a Cairano” dicono gli emigrati.  Cairano è tutto “accogliente”: l’aria che respiri penetra le tue radici con la sua limpidezza e frescura di montagna e sembra non lasciarti per diverso tempo; i suoi pochi ma allegri abitanti sono pronti ad accoglierti per qualsiasi esigenza: basta chiedere e il cairanese è disposto ad aprire la propria casa per te.

Le sue strade sono un pò impervie e il suo selciato magari è duro da calpestare, ma ti trasporta in una camminata dal sapore antico che non puoi dimenticare facilmente; le sue strade, le sue mura, anche se provate dal tempo e dalle calamità (come il terremoto del 1980) conservano tuttora il loro fascino e si presentano con tutta la loro semplicità, “senza trucco”.  A Cairano si può ammirare il fascino di un antico che ancora si presenta con tutto il suo splendore, perchè toccato da un restauro che non ha coperto il “bianco/nero” della sua antichità con “i colori” della modernità.

La collina del Calvario: il piccolo belvedere

Ill monte Calvario dall'alto
Scatto di Luca Mazzeo

Il primo luogo significativo del mio piccolo borgo, in cui voglio soffermare la vostra attenzione, è la collina del calvario, il primo belvedere che incontriamo nel nostro viaggio a Cairano. E’ un luogo molto significativo per noi cairanesi perchè è dedicato alla crocifissione di Cristo.  Nato nel 1966 da una misione popolare dei padri Passionisti, da quell’anno tutti i fedeli cairanesi hanno nel cuore questo luogo come luogo di pace, meditazione, preghiera e fede.

Il Venerdì Santo, in particolare, prende vita una Via Crucis molto originale in cui si ricordano le varie tappe della Via Dolorosa di Gesù percorrendo tutto il paese, fino a salire su questa collina che volge il suo sguardo su tutto il borgo e che in quel giorno si riveste di un velo di particolare fascino di fede cristiana, popolare e mistica. La processione del Venerdì Santo è semplicemente un evento da vivere a Cairano, in particolare per chi vive la fede cristiana ma nache per chi non la vive; questo evento che si ripete ogni anno nel cuore dell’anno liturgico, si riveste di una caratteristica al contempo liturgica e sacra, ma si riveste in particolare di un velo folkloristico unico nel suo genere.

Da questo piccolo belvedere si può ammirare tutto il versante orientale dell’Irpinia che va da Andretta, Calitri, fino al confine pugliese.  Personalmente è un luogo ideale per chi vuole passare un po’ di tempo in solitudine per meditare sulle proprie scelte di vita e dare sfogo ai prorpi pensieri.

Infine questo luogo si riveste di un’importanza storico-archeologica di alto rilievo: è qui, infatti,che sono stati ritrovati preziosi manufatti e resti delle tombe etrusche della civiltà denominata “Oliveto Citra- Cairano”, oggetto di ricerca storico-archeologica di alto rilievo per quanto riguarda la storia locale.

Il Borgo Castello e la rupe di Cairano: esperienza unica dell'Irpinia

Il belvedere e i ruderi del castello visti dall'alto
Scatto di Luca Mazzeo

Eccoci arrivati in cima! Abbiamo raggiunto la mèta più ambita e desiderosa per chi viene, curiosamente, a visitare Cairano: il borgo castello con i suoi ruderi, oggetto di scavi e ricerche archeologiche approfondite ormai da anni.  E’  il famoso belvedere di cui tutti sentono parlare e che desta tanta curiosità nei turisti. Quest’ultimo non è un semplice luogo da visitare ma un’esperienza umana e anche spirituale da vivere! Un’esperienza originale che non ha eguali in Irpinia. 

Ti trovi sulla punta di una roccia molto alta dove non c’è nessuno a sussurrarti alcun rumore se non il vento che ti sussurra nell’orecchio un sibilo lieve e ti accarezza il viso con un soffio di aria leggera e fresca; sono tante, personali e quasi indescrivibili le sensazioni che si provano nel momento in cui raggiungi questo luogo, sia se lo fai in compagnia, sia se lo raggiungi in solitudine; la reazione di tutti coloro che giungono in  questo luogo unico è sempre stata la stessa: immobili, stupiti, silenti…nessuno parla, eppure qualcosa si ascolta e qualcosa ti parla: il silenzio.

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Organo a vento al tramonto
Fonte: google immagini

Questo silenzio è accompagnato, non disturbato, dal vento che suona un organo con la sua fantasia; ti regala la composizione di melodie mai composte prima, che puoi ascoltare una sola volta, sempre nuove ed originali.

Un’esperienza che ti lascia attonito, senza fiato; ti accorgi quanto è bello e dolce farti cullare da questo suono, a volte dolce e a volte più intenso – dipende dalla forza che ci mette l’autore: il vento – ma mai ripetitivo, sempre unico e originale che ti regala suoni e note che non hai mai ascoltato prima e mai potrai ascoltare nella tua vita avvenire perchè donate gratuitamente dalla natura. E in questa si perdono, restando per sempre…uniche.

Cosa aspettate? Venite a Cairano...!

Alba di Cairano vista dalla valle
Scatto di Lucas Mazzeo - Fotoreporter

Come avete potuto chiaramente notare, in questo mio primo articolo, ho voluto dare spazio ad una presentazione caratteriale e paesaggistica del mio paese, tralasciando la storia. Sarebbe risultato molto più lungo e pesante.  Avrò modo di farlo successivamente in un articolo dedicato solo ed esclusivamente a questo contesto, anch’esso di grandissima importanza per capire meglio il nostro passato su cui si basa il nostro presente.  Spero di avervi fatto incuriosire abbastanza…e allora? Che aspettate? Venite…anzi…salite a Cairano! Vi aspetto, tutti i cairanesi vi aspettano! Viva Cairano! Viva l’Irpinia!

Vi aspetto...

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20 commenti su “Cairano: il piccolo monte che abbraccia e saluta l’Irpinia”

  1. Avatar

    Essendo di Cairano, ritengo questa descrizione, sia “di immagine” sia di emozioni, molto accurata.
    Di sicuro le emozioni sono personali e cambiano da persona a persona ma le emozioni che si provano a Cairano ci uniscono.

    1. Avatar

      Grazie Fabrizio, sei un bambino fortunato a poter crescere nella nostra bella terra Irpina. Portala sempre nel tuo cuore dovunque andrai, mi raccomando!

  2. Avatar

    Grande Luca , non potevi descrivere e raccontare Cairano in modo migliore.
    Innamorata di Cairano , dei suoi colori, dei suoi paesaggi, dei suoi profumi, dei suoi abitanti in particolare , lì dove ho amici cari , ho celebrato il mio matrimonio rendendolo per noi e per tutti i partecipanti una vera e propria favola .
    alcune immagini su YouTube: Elio & Simona ❤️

  3. Avatar

    Molto bravo Luca in questo primo “racconto” nel quale coglie appieno la magia di cairano e la offre generosa a chiunque voglia scoprire nuovi occhi insieme a nuovi luoghi. Accade solo a Cairano…..

  4. Avatar
    Luigi Nerio Fungaroli

    Chi ha avuto modo di passare un po’ di tempo a Cairano, riesce ad entrare in un incanto fortemente irpino. Gente unica e solare, dalla grande sensibilità anche artistica (come non ricordare Franco Dragone). Luca poi… che ne parliamo a fare! Un racconto vero, di chi ama i luoghi delle radici; un ragazzo, Luca, che merita il bene che riceve da tanti! Cairano sii sempre fiera di Luca, mi raccomando e a presto! 👏

  5. Avatar

    Ottimo inizio e conoscendoti in futuro sono sicuro che ci stupirsi. Mi auguro che sia un appuntamento a scadenza che manterrà vivi i legami con le proprie radici. Un grande in bocca al lupo.

  6. Avatar

    Grazie Luca, per questo articolo d’amore per Cairano e l’Irpinia, resteranno le immagini della balena di roccia e del mare di nuvole. Complimenti e avanti così nella gioia

  7. Avatar

    Troppo bello questo articolo, pieno di amore ed emozioni forti per la nostra Cairano. Voglio ringraziare qui pubblicamente te e tutti coloro che fanno qualcosa di bello per il nostro paese. Continua così Luca!

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