teatro all'episcopio

Il Teatro a Sant’Andrea: una tradizione lunga 40 anni

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Il Teatro a Sant’Andrea di Conza ha una lunga tradizione d’eccellenza. Complici, forse, le suggestive location (il Teatro dell’Episcopio e la ex Fornace di Laterizi) che – di anno in anno – ospitano le più svariate rassegne, spettacoli di ogni genere, interpreti di spessore e di respiro nazionale e internazionale.

Ma complice, sicuramente, la propensione all’arte e allo spettacolo che di per sè è insita – potremmo dire – nella natura umana e che a Sant’Andrea di Conza viene coltivata con entusiasmo

episcopio

Si pensa – ma ciò non appartiene purtroppo alla storia documentata – che gli Arcivescovi che presiedevano il paese, provenendo da nobili famiglie napoletane – ospitassero artisti e teatranti per allietare le proprie serate, al punto che all’interno del Seminario fu allestito un piccolo teatro.

Risale, poi, agli anni ’70 l’acquisizione dei Giardini dell’Episcopio da parte dell’amministrazione comunale, la successiva costruzione del Teatro all’aperto e l’apertura della Rassegna Teatrale, con il prezioso e indispensabile sostegno di Bruno Cirino.

Ma “il teatro non si fa con la tecnica.” – diceva Eduardo De Filippo – “Si fa il teatro se si ha fantasia”. E quella, di certo, non è mai mancata al professor Mario Martino, ideatore e anima della Compagnia “Teatro Novo” che – dal 2009 – unisce giovani e meno giovani del paese per sperimentare, divertire, commuovere.

professore diteatro

Un percorso intrecciato, quello della Compagnia Teatrale – che ha riproposto spesso e volentieri le celebri commedie di Eduardo, ma anche recital e, più recentemente, uno spettacolo contro il femminicidio e la violenza sulle donne – e quello delle tantissime Compagnie che si sono succedute sul palcoscenico nel corso delle numerose Estati Ricreative e Culturali, vero cuore della programmazione artistica nel piccolo borgo Irpino.

 

"Il 40ennale con Michele Placido e il legame prezioso con Giorgio Albertazzi"

Scena teatrale divertente

Solo qualche anno fa, la Rassegna Teatrale Santandreana ha varcato il traguardo del Quarantennale con uno spettacolo inaugurale di Michele Placido, che già aveva suggellato la ventesima edizione della kermesse, e un secondo spettacolo altrettanto prezioso di Beppe Barra.

Senza ombra di dubbio, però, il nome indissolubilmente legato alla storia della Rassegna è quello di Giorgio Albertazzi, che più volte aveva calcato il palcoscenico del Teatro dell’Episcopio, restando sempre incantato dalla bellezza del luogo, dai suoi paesaggi dolci e dall’ospitalità degli Irpini. 

E proprio gli abiti di scena di Albertazzi sono stati tra i protagonisti della mostra allestita all’interno dei locali del Comune di Sant’Andrea per celebrare la lunga storia del Teatro in paese. Ma non solo. Nel corso della 42esima edizione dell’Estate Ricreativa, i santandreani hanno voluto ancora ricordare il sodalizio tra il grande attore e il loro piccolo borgo, con uno spettacolo di Giancarlo Marinelli (in scena Mariano Rigillo e Romina Mondello), in un programma che ha previsto – tra gli altri – la partecipazione di artisti del calibro di Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, Moni Ovadia e Dario Vergassola.

Insomma, il Teatro a Sant’Andrea dimostra un radicamento e una storicità unici nel panorama Irpino e, più in generale, nelle cosiddette “Aree Interne”, con un lavoro continuo degli organizzatori che si spendono nella ricerca di proposte, tra tradizione e innovazione.

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