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Oggi vi parleremo di Colui che non è un Santo, ma il Santo per tutti i montefalcionesi.
Che lo si guardi da una prospettiva religiosa o semplicemente folcloristica, Sant’Antonio è indiscutibilmente considerato parte integrante e fondamentale della storia di Montefalcione: la sua figura è inscindibile dall’essenza stessa del paese.
Da dove nasce la devozione
La statua in legno, che ogni anno viene portata in processione a spalla dai fedeli più devoti, venne scolpita a Napoli, nel 1643, ma il culto di S.Antonio da Padova a Montefalcione era giá vivo nel XIV sec.
Nel giugno del 1688 un disastroso terremoto che arrecó molti danni ai paesi limitrofi risparmiò sorprendentemente il paese. I montefalcionesi, certi d’essere stati protetti dal Santo, si impegnarono perché egli divenisse il nuovo patrono di Montefalcione. Il Papa acconsentí e nella seconda metá di quell’agosto S. Antonio divenne patrono del paese.
Nell’agosto del 1988, a trecento anni da quella data, la Chiesa Madre, già intitolata alla Madonna dell’Assunta, divenne Santuario di S.Antonio.

Tu sei la nostra rocca di difesa e noi ti ameremo sempre e assai.
Le celebrazioni
Da allora, ogni ultima domenica d’agosto si celebra la ricorrenza più importante di Montefalcione, la Festa di S. Antonio (e Santa Lucia).
La giornata inizia presto, alle ore 7:00 circa, con il rito della Vestizione del Santo: i membri del Comitato Festa, il Parroco e alcuni fedeli più devoti si recano nella Chiesa Madre per ricoprire la statua di S.Antonio del manto d’oro degli ex-voto. Alle ore 10:30, il Santuario accoglie i fedeli per la Santa Messa della domenica e poi, come da tradizione, tutti i montefalcionesi trascorrono la giornata in famiglia, come un qualsiasi giorno “rosso” sul calendario. Alle ore 18:00 è poi tempo della Messa, che precede le tradizionali aste: al momento dell’uscita della statua dalla Chiesa, si svolge una vera e propria asta che vede coinvolte le persone che desiderano portare il Santo in spalla (o anche solo le aste delle offerte). Conclusa l’asta, si è pronti per la lunga e solenne Processione, a cui partecipano anche molti fedeli provenienti dai paesi limitrofi.

La fede all’estero
Questa festa ha una tale importanza nella cultura montefalcionese da essersi guadagnata una controparte americana, a Boston, ad opera degli emigranti del paese, restii a distaccarsi da questa tradizione.
La Festa di S.Antonio a Boston ha celebrato i 100 anni lo scorso agosto.

S.Lucia e la Grande Gara Pirotecnica
Il lunedì che segue l’ultima domenica di agosto è invece dedicato a S. Lucia, con una seconda sentita processione.
I festeggiamenti si concludono il martedì con la Gara Pirotecnica, famosa in tutta la Campania, che continua fino a notte fonda.

Articolo a cura di Explore Montefalcione
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