Torre Aragonese e centro storico,Pietradefusi

Pietradefusi: profumi di miele e noccioline, acqua e farina ed echi di cultura

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Torre Aragonese e centro storico,Pietradefusi
Fonte: Instagram @gianni.scc
Far conoscere la storia e le tradizioni e promuovere i prodotti tipici del nostro paese, sono gli obiettivi che noi giovani di Pietradefusi vogliamo perseguire. Consideriamo il progetto di “Irpinia World” una grande vetrina dove mettere in evidenza il patrimonio storico e culturale della nostra terra. Vi racconteremo Pietradefusi in tutte le sue sfumature, orgogliosi di un passato che vorremmo condividere con chi avrà il piacere di seguirci.

Pietra de li Fusi

Il toponimo “Pietradefusi” compare per la prima volta in un atto, datato febbraio 1271 e conservato presso l’Archivio di Montevergine, da cui si apprende che tal Giovanni de Santagata e Maria sua moglie donano al figlio Guglielmo una vigna sita alla Pietra dei Fusi. Da ciò si evince che un locus con tale denominazione già esistesse nel XIII secolo. Per quanto attiene invece alla sua origine, va detto che il nome Pietradefusi è stato oggetto di varie interpretazioni. 

Torre Aragonese, Pietradefusi.
Fonte: Instagram @ste_dibi
Tra le più comuni, vi è quella che secondo alcuni derivi dalla “pietra” con cui furono costruite le prime abitazioni da parte di persone provenienti da zone diverse e per questo “fuse” all’interno del territorio del nostro paese. Altre fonti, invece, sostengono che la sua origine etimologica sia collegata alla costruzione di una struttura fortificata in pietra, sulla quale, in seguito, è stata edificata la nostra “Torre Aragonese”, utilizzata dagli abitanti di Montefusco come torre di controllo. In questo caso il sostantivo “Fusi” viene interpretato come una contrazione del nome dei suoi abitanti chiamati “Fuscoli” o “Fusoli”.
Torre Aragonese
Fonte : Instagram @ste_dibi

A spasso tra vicoli e monumenti

Simbolo indiscusso di Pietradefusi è la Torre Aragonese, intorno alla quale, nel corso del tempo, si è sviluppato l’attuale centro storico. La torre fu costruita per volere di Giacomo Tocco, principe di Montemiletto, e deve il suo nome ai duchi Acquaviva D’Aragona che ne furono feudatari tra il XV e XVII secolo. Restaurata pochi anni fa, la Torre Aragonese è oggi la cornice di feste ed eventi, organizzati dalle associazioni presenti nel nostro comune. Inoltre, vi consigliamo di visitare la chiesa Monumentale Collegiata della SS.ma Annunziata: trattasi di un edificio con pianta a croce greca, a tre navate, realizzata nel XVIII secolo per volere del cardinale Nicolò Coscia, nativo di Pietradefusi, Vicario di Papa Benedetto XIII. 

Chiesa Maria SS.ma Annunziata, Pietradefusi.
Fonte: Instagram @ste_dibi
Un’altra chiesa degna di nota è quella dedicata a S. Paolo Apostolo, sita in Dentecane. Questa frazione narra la storia della fondazione di uno degli edifici scolastici più antichi della provincia. Una storia che trasuda di cultura e innovazione: quella di un liceo classico che ancora oggi forma giovani menti protagoniste del futuro.
Chiesa S. Paolo Apostolo, Pietradefusi-fraz. Dentecane
Fonte: Instagram @dardest96

Fusilli, braciola e “copeto”

Non è solo il latino a rendere noto il nostro paese, bensì un composto di miele, zucchero e frutta secca chiamato dagli arabi “turun” e da noi torrone o “copeto”. Questo dolce tipicamente natalizio attrae ogni anno visitatori, curiosi e golosi, verso la patria di un’eccellenza irpina, che sfrutta le materie prime del territorio e ne fa capolavori. 

Torrone
Fonte: Facebook Torronificio Federico Di Iorio- Dentecane
Le tradizioni, come si sa, hanno dei custodi: i nostri, oltre alle storiche aziende del torrone, sono le mani di chi da sempre si allena nell’arte della pasta fresca e in particolare dei fusilli al ragù di braciola, in onore dei quali è stata istituita l’omonima sagra. Ognuno di noi attende con ansia la “festa del paese” per godersi, in un’atmosfera folcloristica con vista sulla suggestiva torre Aragonese, un piatto che unisce, sa di storia e famiglia e che con i suoi aromi è in grado di sollecitare non solo il palato, ma anche il cuore.
Sagra del fusillo e della braciola pietrafusana
Fonte: Facebook Sagra del fusillo e della braciola pietrafusana

Questo primo articolo è solo un’anticipazione degli argomenti che, prossimamente, tratteremo in modo più approfondito.Ci auguriamo che sarete in tanti a partecipare a questo tour virtuale alla scoperta di Pietradefusi. Non mancate, ne vale la pena.

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