“Il Presepe che vive”

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Presepe-vivente_Santa Paolina
Fonte: Facebook @ComunediSantaPaolina

Il nostro forum giovanile, insieme alla Parrocchia, si è sempre impegnato per la realizzazione del tradizionale “Presepe vivente”, iniziativa che, evidentemente,  sarà rinviata al prossimo anno a causa di questo maledettissimo virus. L’augurio è che tutta la popolazione, e perché no anche tutti i curiosi, possano presto tornare a godere dei tanti eventi caratteristici del nostro paese e, di conseguenza, anche del nostro “Presepe che vive”.

Il nostro “Presepe che vive”

E’ da sempre fondamentale per noi fondere le vicende storico/religiose legate alla natività con quella che è la natura irpina, per questo ogni anno cerchiamo di trovare una filo che congiunga la palestinese Betlemme con la nostra Santa Paolina. Il gruppo di giovani facente parte del forum si impegna nella realizzazione di vere e proprie strutture che siano in grado di riportarci nell’immaginario dell’impero romano; un viaggio nel tempo che si perde tra le strade caratteristiche del nostro paese. Tra i ragazzi c’è chi organizza la raccolta di fascine da ardere, chi organizza la raccolta della paglia, chi comunica con associazioni di paesi vicini per racimolare altri materiali/strutture di fortuna e chi, addirittura, riesce a far arrivare qualche animale, come è accaduto con la cara asina Gisella, giunta per l’occasione lo scorso anno. 

 

Il percorso che porta alla realizzazione del “Presepe che vive” è sicuramente occasione di aggregazione non solo per i più giovane, ma per il paese tutto, ognuno cerca di aiutare come può affinché la rappresentazione sia quanto più fedele possibile alla storia, allestire delle vere e proprie “scenografie” tra le strade di un paese non è un compito propriamente facile.

La creazione di gruppi di lavoro, la necessità di provare e riprovare i copioni, il dover allestire il paese come un set cinematografico, rappresentano fattori che non fanno altro che creare un forte clima di coesione e di amicizia tra tutta la popolazione. La nostra rappresentazione consiste di varie repliche, c’è un approccio quasi “teatrale”, qualche vero zampognaro che accompagna il pubblico con la sua musica e, se le temperature si fanno rigide, c’è la possibilità di scaldarsi qua e là tra i bracieri che fanno da scena lungo le strade costellate di botteghe di artigiani ricreate apposta per l’occasione. Il momento topico è sicuramente la nascita del bambin Gesù, proprio allora ci si sposta verso la chiesa patronale, dove solitamente è allestita la natività, e si assiste alla conclusione del nostro spettacolo, in un’atmosfera a dir poco natalizia.

Per noi è molto importante far bene, guardiamo al minimo particolare , si parte dai costumi per arrivare alle parti recitate, dal recupero dei materiali alla ricerca de gli animali. Tra i nostri interessi c’è sicuramente la pubblicità per il paese, non possiamo permetterci di far morire tradizioni e abbiamo l’obbligo di diffonderle e renderle più conosciute in quanto preziose, anche per questo, finite le varie repliche del presepe, c’è sempre un rinfresco che avviene, diciamo a modo nostro, tra vino nostrano, salsicce, cotechini e altre prelibatezze; ogni occasione è buona per promuovere il territorio e rinnovare le tradizioni. Dispiace non poter replicare anche quest’anno, l’augurio è di potervi vedere tutti ad assistere al nostro “Presepe che vive” per favi trasportare dalle emozioni che solo il Natale sa regalare.

Autore: Camillo Giordano

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